
Siamo ad agosto. Avete certamente già deciso dove, come, e con chi andare in vacanza in moto. Ma noi siamo qui a mettervi in difficoltà con qualche piccolo dubbio o a darvi sollievo con qualche piccola certezza. Magari state leggendo questo post sotto l'ombrellone, con i piedi nella sabbia e la mente che già viaggia verso il prossimo itinerario in autunno o addirittura pianificando la primavera del prossimo anno, oppure siete già in viaggio in moto e state già pensando alle vacanze estive del prossimo anno. Infine, potreste anche essere tra coloro i quali non hanno mai viaggiato in moto, e vorrebbero farlo, ma sono indecisi e non sanno se è meglio arrangiarsi o viaggiare in compagnia.
Non importa se il viaggio è di migliaia di chilometri ai confini del mondo o se si tratta di un più semplice weekend fuori porta, decidere con chi passare il tempo dedicato alla propria passione non è una questione banale.
In ogni caso, tra un ghiacciolo e l'altro, c'è una domanda che da sempre divide noi motociclisti più delle fazioni natalizie tra pandoro e panettone: qual è il modo migliore per viaggiare in moto? Da soli, in coppia, o in un bel gruppo di persone?
Analizziamo la questione con una guida semiseria per chi va in vacanza in moto.
1. Il lupo solitario
L'elogio dell'egoismo (e del monologo interiore). Partire per un viaggio in moto in solitaria è l'essenza della libertà assoluta. Vuoi fermarti a fotografare ogni sasso e ogni accenno di panorama lungo il percorso? Lo fai. Vuoi guidare per dieci ore filate nutrendoti solo di barrette energetiche, acqua tiepida e aria in faccia? Nessuno ti giudicherà .
- Pregi: Decidi tu il ritmo, le soste, l'itinerario e soprattutto quando è il momento di perdersi senza dover giustificare a nessuno una deviazione di 200 km solo per percorre una serie di curve che ti ispirava.
- Difetti: Arrivi in cima ad un passo spettacolare al tramonto, ti giri e... non c'è nessuno con cui condividere l'attimo, nessuno con cui incrociare no sguardo che dice implicitamente "Wow". Inoltre, dopo una settimana in solitaria, rischi di iniziare a parlare a voce alta con la tua moto. Infine, non c'è nessuno che possa farti delle foto decenti, nel diario fotografico di viaggio ci saranno foto della tua moto, selfie, e qualche foto sbilenca scattata da un turista sconosciuto di passaggio.
2. La coppia che scoppia
Viaggiare in coppia in moto significa sempre una di queste due cose: scoppiare di salute, o scoppiare... e basta! Se la vostra relazione sopravvive ad un viaggio in moto di due settimane, potete affrontare qualsiasi cosa. La dinamica di coppia in sella è un delicato equilibrio che si avvicina ad un percorso di meditazione zen.
- Pregi: Condividere i panorami, le cene a fine tappa e avere qualcuno che ti aiuta a spingere la moto se fai una manovra azzardata sulla ghiaia di fronte all'agriturismo dove passerete una notte di fuoco (no, non per quello che pesate voi, ma per l'assenza di condizionatore in camera, visto che volevate risparmiare e avete preso la stanza più economica disponibile su tutti i siti di prenotazione online...).
- Difetti: Il famigerato "Tetris dei bagagli". Lo spazio nelle valigie è quello che è. Bisogna negoziare ogni singolo centimetro cubo: "Amore, serve davvero il terzo paio di scarpe?" - "E a te serve davvero il set di chiavi inglesi che pesa quanto un incudine se non sai nemmeno cambiare un fusibile?". L'interfono può essere un grande alleato per commentare il viaggio in tempo reale e farsi compagnia, ma fingere che il bluetooth non funzioni ad oltranza può essere una soluzione ottimale qualora il passeggero fosse in vena un po' troppo logorroica...
3. La transumanza
Il viaggio in moto di gruppo è un grande classico, che sia per il weekend o per raggiungere Capo Nord, è la fiera della goliardia. E no, i viaggi organizzati con guide e tour operator specializzati non valgono! Qui si tratta proprio di trovare il giusto equilibrio e la giusta empatia tra persone differenti.
- Pregi: Le serate in compagnia sono indimenticabili. C'è sempre qualcuno che sa usare la brugola come un medico chirurgo un bisturi, qualcuno che conosce ogni millimetro della strada che state percorrendo e qualcuno da prendere in giro perché si dimentica sempre tutto e fa cadere regolarmente la moto da fermo agli stop in salita.
- Difetti: L'effetto "gregge". Partire al mattino richiede un allineamento astrale. C'è sempre quello che ha la vescica debole, quello col serbatoio microscopico che deve fare benzina ogni 100 km, e il "Valentino Rossi" de noantri che sparisce alla prima curva e lo ritrovi tre ore dopo annoiato all'ombra di un albero. Le soste "per un caffè al banco e un giro veloce alla toilette" possono durare in media quanto un'era geologica.
4. All-inclusive o niente
I viaggi organizzati con un tour operator o con guide specializzate vanno sempre più di moda, soprattutto in estate e durante le vacanze natalizie, quando ci si spinge a latitudini più calde per svernare in moto. Sono quei viaggi in moto dove tu devi solo pensare a girare la manopola del gas, mentre qualcun altro ha pianificato tutto, le tracce GPS, le soste per la pipì, ha prenotato gli hotel con garage custodito, i pranzi al sacco e persino il servizio di supporto se rimani a piedi.
- Pregi: Zero sbattiti. Niente ore passate su Google Maps per creare l'itinerario panoramico perfetto o a cercare su Booking e AirBnB un alloggio decoroso a buon mercato, con garage! Se c'è un problema meccanico o burocratico, c'è una guida pronta ad aiutarti per risolverlo. E poi, a fine giornata, le lenzuola pulite e la doccia calda sono già lì che ti aspettano senza pensieri.
- Difetti: Richiede un budget più impegnativo rispetto al "fai da te". Soprattutto, bisogna sottostare a tabelle di marcia rigide: se la partenza è prevista alle 8:30 in punto per prendere il traghetto o raggiungere una meta prima della chiusura, non puoi metterci un'ora a colazione per finire il caffè solo perché ti sei incantato a guardare la tua vicina di tavolo, o fare una sosta di mezzora nel bel mezzo di una lunga tappa di trasferimento solo perché tu hai le chiappe ammaccate.
Il verdetto finale: viaggiare in moto da soli, o in compagnia?
Ovviamente non c'è un modo giusto o sbagliato. Ognuno di noi ha bisogno del viaggio in solitaria per ritrovare se stesso, del viaggio in coppia per costruire ricordi indelebili, e del viaggio in gruppo per condividere emozioni con gli amici o per fare nuove conoscenze. Se potete, provate tutti questi modi di viaggiare nel corso degli anni perché ognuno a suo modo è unico e inimitabile, e perché è un ottimo modo per decidere come organizzare il viaggio in moto per l'anno successivo!
E voi, come preferite viaggiare? In solitaria o in compagnia?
Foto di copertina di Yogendra Singh su Unsplash
Foto di Nitin Mishra su Unsplash
Foto di Bruce Shen su Unsplash
Foto di Yogendra Singh su Unsplash
Foto di Zakaria Zayane su Unsplash


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