Vacanze in moto in Danimarca, Germania e Austria

 Vacanze in moto in Danimarca

Europa on the road: dal Veneto alle spiagge del Mare del Nord, e ritorno. Questo è il diario di viaggio delle mie ultime vacanze in moto, alla scoperta della Danimarca occidentale, con lunghe tappe di trasferimento che hanno consentito interessanti soste in alcune delle più belle città storiche in Germania, e con un finale dedicato ai paesaggi alpini e alle strade panoramiche in Austria, tra Carinzia e Salisburghese. Un viaggio in moto di 11 giorni, ai quali ho aggiunto alcuni giorni extra dedicati alle nostre bellissime Dolomiti.


Danimarca e Mare del Nord: amore a prima vista

Galeotto fu il mio viaggio Padova - Copenaghen di qualche anno fa, in solitaria, in sella alla mia adorata Ducati Monster 1200. Un viaggio faticoso, impegnativo, fatto di tanti chilometri e tanti sguardi attenti a scrutare il paesaggio intorno a me, ma con poco tempo e poche energie a disposizione per visitare con calma un territorio che mi aveva stregato fin da subito (clicca qui per leggere il racconto del mio viaggio Padova - Copenaghen). Avevo promesso a me stesso che prima o poi sarei tornato in quei luoghi, e così è stato, per le vacanze dell'estate scorsa, durante le quali ho visitato la Danimarca nord-orientale facendo anche una breve deviazione in Olanda (clicca qui per leggere il mio diario di viaggio delle vacanze in moto in Danimarca e Olanda) e poi per le vacanze di quest'anno, dedicate in particolare alla Danimarca occidentale.


Il nostro diario di viaggio

Quest'anno il meteo instabile e i brutti episodi di maltempo in Italia e in giro per l'Europa mi hanno costretto ad attendere fino all'ultimo prima di organizzare le vacanze di agosto in moto. Non c'erano dubbi sul fatto di voler andare verso nord, ma dove di preciso era difficile immaginarlo, considerate le previsioni del tempo.


Giorno -1: e Danimarca sia

Alla fine, a poche ore dalla partenza, con le valigie già mezze fatte, la conferma di un meteo imprevedibile ma tutto sommato probabilmente decente, e la decisione definitiva di raggiungere la Danimarca. Ancora una volta il nostro campo base sarà la carinissima cittadina portuale di Kolding (clicca qui per scoprire qualcosa di più su questa località posizionata strategicamente nel bel mezzo del territorio danese). Obiettivo di quest'anno: le coste della Danimarca occidentale, l'entroterra danese e alcune località di confine con la Germania. Inoltre, rispetto al viaggio dello scorso anno, un po' di tempo in più da dedicare a qualche sosta in alcune città storiche tedesche, durante le tappe di trasferimento. Infine, un paio di giorni da dedicare ai paesaggi alpini in Austria, strade e luoghi già visti, ma che non stancano mai. 


Giorno 0: i preparativi

La mia Ducati Multistrada 950S è pronta per il viaggio, tagliandata e revisionata. Pneumatici Pirelli Scorpion Trail II con un bel bagaglio di km alle spalle ma ancora in buone condizioni. Monto il parabrezza maggiorato GIVI al posto di quello di serie Ducati. Il parabrezza GIVI è ingombrante e talvolta fastidioso per i riflessi e l'effetto lente pronunciato, ma decisamente molto più protettivo e utilissimo nei viaggi più impegnativi, soprattutto quando piove. Bagagli pronti, quest'anno alle due borse rigide laterali Ducati si aggiunge un bauletto Givi E43, che sostituisce in questo viaggio la borsa morbida da codino SW-Motech. Una capienza complessiva di quasi 100 litri, giusto giusto il necessario per poter viaggiare in due per quasi due settimane. Quest'anno abbiamo a disposizione qualche giorno in più, ce la prendiamo con relativa maggiore calma, e infatti questo giorno zero lo dedichiamo ad una tappa di trasferimento, da Padova alle Dolomiti Bellunesi: questa notte siamo ospiti a Santo Stefano di Cadore. 

Padova - St.Stefano di Cadore: km 190


Giorno 1: tappa di trasferimento a Norimberga

Dopo un'abbondante colazione a base di Krapfen all'Albergo Bar Centrale di Santo Stefano di Cadore, siamo pronti per affrontare la nostra prima tappa di trasferimento, con destinazione Norimberga. Quest'anno, considerata la partenza dalle Dolomiti, ci spostiamo verso nord attraversando il sempre divertente Passo Monte Croce di Comelico, arriviamo a San Candido, sconfiniamo in Austria in direzione Lienz, per poi dirigerci verso nord verso gli Alti Tauri percorrendo bellissime vallate e il tunnel del Felbertauern, ci avviciniamo al confine con la Germania dove ci attenderebbe una breve visita ad una bella chiesetta con annessa passeggiata panoramica con vista sulle cascate Entenlochklamm, ma proprio in quelle ore il cielo si annuvola e inizia a scendere una pioggia intensa, quindi dobbiamo soprassedere e proseguire. Viaggiare in moto è anche questo: cambiare programma all'ultimo momento. La strada è comunque divertente nonostante le condizioni meteo, e addolcisce quella che sarà la seconda parte di questa giornata, principalmente da trascorrere in autostrada. 

Viaggio in moto Felbertauern
Felbertauern


Santo Stefano di Cadore - Norimberga: 470 km 


Giorno 2: Norimberga e Bamberga

Ormai Norimberga è una tappa fissa nei miei itinerari verso la Danimarca; geograficamente strategica per spezzare il trasferimento chilometrico verso nord in modo equilibrato, sa regalare numerosi spunti per valorizzare una sosta con luoghi interessanti da visitare. Quest'anno, avendo un po' di tempo in più, abbiamo potuto dedicare qualche ora a questa città, davvero molto affascinante. La Chiesa di San Lorenzo, la Piazza Mercato e il Castello Imperiale meritano una sosta e una passeggiata. In particolare, è da non perdere la vista dal Castello sul centro storico della città di Norimberga

Viaggio in moto
Norimberga

Ci spostiamo di qualche chilometro verso nord e facciamo tappa a Bamberga per pranzo. Una brevissima passeggiata nel centro storico, una fetta di torta presa in un forno artigianale e merenda su una panchina. Anche questa sosta è stata interessante, Bamberga è certamente una città da scoprire. Di nuovo in sella, è il momento di ripartire per dirigerci verso nord, destinazione Bispingen, altra tappa ormai fissa nei miei itinerari verso la Danimarca.

Viaggio in moto Bamberg
Bamberga


Norimberga - Bispingen: 560 km




Giorno 3: Glücksburg e arrivo in Danimarca

Terzo giorno di viaggio, dopo la tirata autostradale del giorno precedente serviva una tappa più tranquilla. L'avvicinamento alla Danimarca non può prescindere dal nodo autostradale che si concentra ad Amburgo e dintorni. Considerate le esperienze passate con il traffico di questa città, faccio il possibile per starne alla larga, perlomeno il minimo indispensabile per non allungare troppo i chilometri, evitando gli ingorghi più significativi. Passiamo tutto sommato indenni questo tratto di itinerario complicato (non posso dire lo stesso per chi viaggiava in senso contrario verso sud...) e ci avviciniamo al confine. Oggi tappa corta e niente fretta, quindi è d'obbligo una sosta significativa. La scelta oggi cade sul fiabesco Castello di Glücksburg, circondato da un laghetto incantevole.


Viaggio in moto Glücksburg
Glücksburg


Eccoci quindi a Kolding, ormai ho eletto questa cittadina ombelico del mondo danese e mio campo base preferito. Kolding è una piccola città portuale, a misura d'uomo, con un bel centro storico, un lago, un castello, tutti i servizi a portata di mano spostandosi comodamente a piedi, e una posizione geografica pressoché equidistante dai tutti i luoghi più interessanti della Danimarca. Come l'anno scorso, anche quest'anno sono soddisfatto di questa scelta, che mi ha permesso di scaricare i bagagli per qualche giorno in albergo e muovermi più leggero verso le differenti tappe che quotidianamente avevo programmato.

Bispingen - Kolding: 350 km 



Giorno 4: Blåvandshuk Fyr, Esbjerg, Ribe

Inizia oggi la parte della vacanza dedicata al turismo più tradizionale, e dal nostro campo base a Kolding diamo inizio alla scoperta della costa occidentale della Danimarca.

La prima tappa dell'itinerario di oggi è il faro Blåvandshuk Fyr. Tra tutti i fari che abbiamo visitato in Danimarca, è forse quello situato in un contesto più turistico di altri. Il vicino centro cittadino di Oksby pullula di gente, bancarelle di souvenir e di accessori da spiaggia, di locali e negozi. Raggiunto il poco distante parcheggio del faro, il traffico non manca, così come non manca una lunga attesa per trovare un pertugio nel quale infilare e parcheggiare la moto. La spiaggia comunque è molto bella, con vista sul Mare del Nord e sulle caratteristiche case con il tetto in paglia. Il faro ha un'architettura interna molto interessante e la vista dall'alto è magnifica. Nelle vicinanze del faro sorgono numerose testimonianze della seconda guerra mondiale, con bunker e altre architetture militari in buone condizioni. Resta la piccola scocciatura di un luogo un po' troppo affollato rispetto ai miei gusti. Non mi ha affatto deluso, ma allo stesso tempo probabilmente non rimarrà tra i ricordi più indimenticabili di questa vacanza.


Viaggio in moto Blåvandshuk Fyr
Blåvandshuk Fyr


La seconda tappa di oggi è la cittadina di Ribe, ma di passaggio non si può non fare una sosta a Esbjerg per vedere le statue dei giganti Men by the sea. Le statue sono imponenti ma non così immense come me le aspettavo. Sono certamente scenografiche e valgono una deviazione e una breve sosta per le foto di rito, ma nulla di più. 

Viaggio in moto Men by the sea
Men by the sea


Eccoci arrivati a Ribe. Il piccolo centro storico è davvero delizioso, la piazza mercato è gremita ma non troppo affollata, le viette laterali sono una più incantevole dell'altra e la zona più turistica, ricca di negozi e localini, brulica di gente ma senza eccessi. Questa giornata si conclude con il rientro a Kolding attraversando la campagna danese. Una giornata tranquilla, affrontata con molta calma e con luoghi non troppo impegnativi da visitare, ideale per riposarsi un po'. 


Viaggio in moto Ribe
Ribe
 





Giorno 5: Bovbjerg Fyr, Lyngvig Fyr

Questa era la giornata in cui si concentravano le maggiori aspettative. Aspettative che non sono state deluse, a parte il meteo che ha deciso di fare i capricci, mettendoci un po' di fretta in più di quanto avremmo voluto. 

Tappa principale della giornata è Bovbjerg Fyr. Un faro molto caratteristico situato su una spiaggia altrettanto emozionante. Questo faro probabilmente non è tra i più conosciuti in Danimarca, ma certamente, a mio modesto parere, è tra i più affascinanti. Più piccolo di molti altri, questo faro è inserito in un contesto naturale davvero unico, e la vista, nonostante l'altezza limitata, è mozzafiato grazie alle forme caratteristiche della costa antistante. Una bellissima passeggiata lungo il mare, un pic-nic su una panchina, un the caldo al bar del faro (quando siamo arrivati era nuvoloso e faceva freddo, poi il vento ha portato via le nuvole ed è spuntale un bel sole caldo). Ci siamo goduti la bellezza di questo posto con calma, rinfrancati anche dal sole che si è fatto vedere solo all'ora di pranzo. Oltre al faro, si può visitare una piccola mostra con la storia del luogo e una mostra di oggetti d'artigianato e d'arte locale. Senza ombra di dubbio uno dei posti più belli che abbiamo visitato in Danimarca, a mio parere. Un luogo tranquillo, isolato ma troppo, ben curato, affascinante e immerso nella natura, con una spiaggia spettacolare. Sarebbe stato bello passare ancore molte ore a Bovbjerg Fyr, ma è arrivato il momento di andare. Saliamo nuovamente in sella e ci dirigiamo verso sud, percorrendo una strada bellissima, che attraversa una lingua di terra tra il Mare del Nord e fiordi interni, dal Nissum Fjord al Ringkøbing Fjord.

Viaggio in moto Bovbjerg Fyr
Bovbjerg Fyr


Eccoci alla seconda tappa di oggi: Lyngvig Fyr. Caratterizzato da una scala interna a chiocciola dall'architettura molto affascinante, è inserito proprio in quella lingua di terra che separa il Mare del Nord dal fiordo Ringkøbing Fjord. Ottimamente conservato, regala sensazioni destabilizzanti durante la salita e la discesa delle infinite scale necessarie per raggiungere la sommità. La spirale delle scale crea davvero un effetto ipnotico, rafforzato probabilmente anche dalla carenza di ossigeno al cervello causata dalla fatica del salire e scendere le scale! Vista panoramica spettacolare, architettura unica, un'esperienza sicuramente da ricordare. Il cielo si fa più cupo e le previsioni meteo si fanno sempre più tendenti alla pioggia. Purtroppo è arrivato il momento di salire in sella e rientrare in albergo, percorrendo il tratto finale di strada che separa il mare dal fiordo interno, per poi dirigersi verso Kolding percorrendo l'aperta campagna danese. Giusto il tempo di arrivare in albergo e inizia a scendere la pioggia, che si fa mano a mano più intensa. Niente paura, è l'occasione giusta per un tuffo in piscina e una sauna nell'area benessere dell'hotel. 


Viaggio in moto Lyngvig Fyr
Lyngvig Fyr

Viaggio in moto Lyngvig Fyr
Lyngvig Fyr




Giorno 6: Sillerup Mølle, Christiansfeld

Questa giornata è stata organizzata per recuperare energie e goderci i luoghi intorno alla città che ha ospitato il nostro campo base in terra danese: Kolding. Come spesso accade anche nelle zone in cui abitiamo, capita di dare poca attenzione a delle bellezze uniche che sono proprio dietro l'angolo. Come ho detto la città di Kolding è ormai un riferimento per me in Danimarca, eppure avevo sempre snobbato alcune località vicine che si sono rivelate davvero uniche e affascinanti. Anzi, a poche decine di minuti di strada dal nostro albergo avevamo a disposizione proprio due veri gioielli, che questa giornata ci ha fatto scoprire con soddisfazione e con un pizzico di stupore.

Primo fra tutti, il mulino Sillerup Mølle. Immerso nella campagna, poco frequentato e ottimamente ristrutturato, è davvero da non perdere. Nella sua semplicità, racconta perfettamente le tradizioni e i costumi locali, con tutto il fascino che un mulino sa regalare. 


Viaggio in moto Sillerup Mølle
Sillerup Mølle


A pochi chilometri di distanza, il piccolo centro storico di Christiansfeld, uno dei luoghi meglio conservati in Danimarca come struttura storica urbanistica e architettonica. La chiesa è senza dubbio il punto focale di questa località, ma tutto intorno trasuda storia e tradizione. Un luogo da visitare passeggiando lentamente, fermandosi per un the in uno dei locali tradizionali del microscopico centro. Niente di eccessivo o di eclatante, una bellezza sussurrata, da vivere con calma, senza fretta. 


Viaggio in moto Christiansfeld
Christiansfeld





Giorno 7: Freilichtmuseum Molfsee 

Bye bye Danimarca, è giunto il momento di rientrare verso casa. Quando guardi la mappa e vedi la distanza dalla Danimarca all'Italia, capisci che non è proprio da tutti affrontare questo tipo di vacanza in moto. Oggi si parte per andare verso sud, complice un meteo in arrivo non proprio propositivo da queste parti. Come ho detto quest'anno la vacanza in moto è nel segno di una maggiore rilassatezza nella gestione degli itinerari, e anche in questa tappa di trasferimento ci ritagliamo il tempo di una sosta interessante. Una sosta che si è poi rivelata molto, molto più interessante del previsto, una vera sorpresa, che entra di diritto a far parte delle cose più belle visitate durante questo viaggio in moto: Freilichtmuseum Molfsee.

Il museo etnografico Freilichtmuseum Molfsee si trova in Germania, a pochi chilometri dal confine danese e a pochi passi dalla città di Kiel, è composto da un edificio moderno che contiene la biglietteria e una mostra tematica, e una grandissima area all'aperto con edifici storici e tantissimi spazi verdi, un vero e proprio tuffo nel passato, un'esperienza unica che consiglio davvero a tutti. Abbiamo trascorso qualche ora all'interno del museo, ma ci sarebbe voluta una giornata intera per godersi questo parco etnografico al meglio. Quella di oggi è pur sempre una tappa di trasferimento, quindi si sale di nuovo in sella, per proseguire verso sud.


Viaggio in moto Freilichtmuseum Molfsee
Freilichtmuseum Molfsee


Kolding - Freilichtmuseum Molfsee - Lechstedt: 470 km 



Giorno 8: Veste Coburg 

Oggi altra tappa di trasferimento, ma rispetto agli altri giorni, lasciamo per un lungo tratto da parte l'autostrada per immergerci appena possibile nelle strade provinciali. Il caldo inizia a farsi sentire, i 20 gradi di temperatura della Danimarca sono ormai un ricordo, in Germania la temperatura si attesta sui 30 gradi, salendo inesorabilmente più si scende a sud. 

Breve sosta di oggi: la rocca Veste Coburg. I castelli e le città storiche fortificate di certo non mancano in Germania. Abbiamo scelto Coburg più che altro per comodità, essendo essenzialmente a metà strada rispetto alla destinazione di questa sera. La rocca è imponete e molto bella da visitare, con un panorama sul territorio circostante davvero unico. Il caldo e il poco tempo a disposizione non mi permettono di dare un giudizio articolato, ma certamente Veste Coburg vale una sosta e una passeggiata.


Viaggio in moto Veste Coburg
Veste Coburg

Lechstedt - Coburgo - Norimberga: 415 km





Giorno 9: Burg zu Burghausen

Questa tappa di trasferimento doveva includere una sosta, e quasi per caso ho scelto il Castello di Burghausen. Si è rivelato uno dei posti più belli di tutta la vacanza. Peccato per il caldo atroce, con temperature che sfioravano i 35 gradi, perché questo posto avrebbe meritato maggiori energie e un po' più di tempo per essere visitato come si deve. Certamente ci torneremo, ma già questo primo assaggio, devo dire, è stata tanta roba. Assolutamente consigliato, davvero da non perdere, e sinceramente, a mio parere, un luogo a misura d'uomo molto più vivibile e molto più caratteristico e affascinante della bellissima ma un po' troppo turistica Salisburgo. Destinazione per la sera: Skt. Johann im Pongau, in Austria. Anche in questo caso siamo andati sul sicuro, un posto che conosciamo bene e che abbiamo già visitato in passato. Questa vacanza, decisa e organizzata all'ultimo minuto e con un meteo molto incerto, è stata un misto di certezze e di novità. Tra le certezze, il relax che si può godere all'hotel Der Alpenblick di Skt. Johann im Pongau.


Viaggio in moto Burg zu Burghausen
Burg zu Burghausen







Giorno 10: Untertauern, Nockalmstrasse, Turracher Höhe

Eccoci nel nostro campo base preferito tra Carinzia e Salisburghese, l'hotel Der Alpenblick. Ci siamo rifugiati in Austria per scappare del maltempo previsto su a nord, e a prima vista ci siamo riusciti. Oggi le previsioni danno cielo nuvoloso con possibili sporadiche precipitazioni di bassa intensità, ovvero clima perfetto per andare in moto, non farà troppo caldo, non prenderemo troppa acqua. Così perlomeno erano le previsioni del mattino. 

Per oggi è prevista la spettacolare Nockalmstrasse con i suoi 52 tornanti e suoi panorami unici. Strada perfetta, meteo perfetto, sarà una giornata memorabile! Più o meno. In mattinata le previsioni ci azzeccano, e ci godiamo le curve e i panorami della vallata di Untertauern, Obertauern, Mauterndorf. Arriviamo al casello della Nockalmstrasse, iniziamo a salire e subito ci fermiamo al rifugio Almgasthaus Zechneralm per pranzo. In questo rifugio la Wiener Schnitzel è spettacolare, e non possiamo fare a meno di gustarcela con calma. In pochi minuti il cielo si fa cupo e le nuvole minacciose, inizia a piovere intensamente e a grandinare. Siamo all'asciutto in rifugio, ma il cielo non smette di buttar giù secchiate di pioggia. Quelle che dovevano essere possibili sporadiche precipitazioni di lieve intensità sono risultate essere invece un enorme temporale senza fine, ma il clima alpino, si sa, è un po' pazzerello. Attendiamo quasi due ore, poi ai primi cenni di pioggia più debole ci vestiamo e ripartiamo. Purtroppo la strada è molto scivolosa e la percorriamo doverosamente ad andatura da tartaruga. Durante il tragitto, in un tratto in discesa, un motociclista è scivolato ed è finito fuori strada. Lui sta bene, la moto molto meno. Riprendiamo la strada con massima cautela e usciamo dalla Nockalmstrasse con un po' di amaro in bocca per non aver potuto godere al massimo di questa strada magnifica. Peccato, perlomeno la Wiener Schnitzel era spettacolare. 

Finalmente il cielo inizia ad aprirsi un po', anche se una debole pioggerellina ci accompagna ancora per molti chilometri. Per rientrare percorriamo il passo Turracher Höhe, una novità per me. Molto bello. Svalichiamo e ci dirigiamo nuovamente verso località Untertauern per poi tornare in albergo al Der Alpenblick. Tutto sommato ne è valsa la pena, nonostante il meteo avverso la giornata prosegue e si conclude nel migliore dei modi. 


Viaggio in moto Mauterndorf
 Mauterndorf





Giorno 11: Großglockner-Hochalpenstraße

Bye bye Austria, è arrivato il momento di rientrare in Italia. Siamo nel bel mezzo del mese di agosto, alta stagione, e so che troveremo traffico, ma vista la mezza delusione di ieri, oggi non si può non fare la Großglockner-Hochalpenstraße. In effetti il traffico è consistente, ma ci si può comunque godere la strada e il paesaggio circostante guidando con calma e fermandosi per lasciar passare o per far allontanare colonne di auto e camper. Un po' imbarazzante la situazione al punto panoramico di Edelweißspitze, dove strada stretta e tornanti creano un piccolo ingorgo. Peccato. Ripartiamo, ci godiamo un po' di curve, qualche sosta panoramica, e il cielo, fino ad ora limpidissimo, inizia a farsi minaccioso. Ci affrettiamo e ci lasciamo alle spalle la Großglockner-Hochalpenstraße giusto in tempo per evitare la pioggia. Lienz, confine, San Candido, Passo Monte Croce di Comelico, e siamo di nuovo a Santo Stefano di Cadore. Una bella giornata, nonostante il traffico. La Grossglockner-Hochalpenstrasse merita sempre di essere attraversata ogni volta che si può. Teoricamente il nostro viaggio in moto di quest'anno finisce qui, ma, in pratica, così non è...


Viaggio in moto Großglockner-Hochalpenstraße
Großglockner-Hochalpenstraße






Giorno +1: Misurina, Höhenstrasse im Pustertal, Villgratental 

Vacanza finita? Non del tutto. Abbiamo ancora un paio di giorni liberi, tanto vale sfruttarli per qualcosa di interessante, e soprattutto non troppo faticoso. In particolare, da tempo avevamo adocchiato una strada panoramica e una vallata in Austria, proprio a due passi dal confine e da San Candido. Questa strada e questa vallata, rispettivamente Höhenstrasse im Pustertal e Villgratental, sono annoverabili tra quelle mete di un giro in moto che dici sempre di voler fare e poi non fai mai, troppo lontane per certi aspetti e troppo vicine per altri, queste località rimangono spesso nascoste nel proverbiale cassetto. Quella di oggi era la giornata giusta per farle, e così è stato: Höhenstrasse im Pustertal e Villgratental, arriviamo!

Prima di andare alla scoperta di queste due località in Austria, non potevamo però non passare a salutare la nostra amica Greta Trabacchin, alias Greta Supertramp, di ritorno dal suo bellissimo viaggio a Capo Nord. No, non si tratta del "solito" viaggio a Capo Nord, quella di Greta è una storia importante, che vi invito caldamente di scoprire (clicca qui per leggere la nostra intervista a Greta Trabacchin. Puoi anche seguirla su facebook e su Instagram). Greta faceva tappa a Misurina prima di rientrare definitivamente a casa dopo il suo lungo viaggio, così abbiamo preso al volo l'occasione per un saluto. Dopo il doveroso incontro con Greta, ci siamo rimessi in marcia da Misurina con destinazione il confine austriaco, con piccola deviazione a Dobbiaco per una merenda da Pasticceria Birgit

Passiamo il confine e subito dopo località Sillian prendiamo una laterale a sinistra seguendo le indicazioni per la Höhenstrasse im Pustertal. La strada inizia subito a salire, è abbastanza stretta ma mai troppo impegnativa. Si sale rapidamente di quota per poi tuffarsi in un continuo saliscendi di curve e tornantini. Il panorama intorno è caratterizzato da molti pascoli e qualche contrada o qualche casa disseminata qua e la. La vista verso valle è sempre più ampia e sempre più spettacolare, quasi da vertigini. La Höhenstrasse im Pustertal è lunga una trentina di chilometri circa, ed è davvero sorprendente. Da percorrere a velocità moderate, sa regalare paesaggi davvero unici.

Scendiamo a valle e proseguiamo in direzione del confine italiano. Poco prima di arrivare a Sillian, proprio dietro all'imponente costone di roccia che accoglie la rocca di Burg Heinfels, procediamo in direzione Villgratental. Quella di Villgratental è una vallata chiusa e circondata da montagne, la strada costeggia un torrente e il paesaggio intorno è davvero molto rilassante. La strada è lunga circa 15 km e attraversa le località Außervillgraten e Innervillgraten, per poi giungere all'ampio parcheggio di malga Badl Alm, dove ci fermiamo per fare merenda. Posto tranquillo, immerso nel verde, consigliatissimo per un giro in moto rilassante da vivere con lentezza e guardandosi attorno per assaporare gli odori e i colori che offre la natura.

Si avvicina la sera, è arrivata l'ora di rientrare a Santo Stefano di Cadore, e questa volta è il momento di dire davvero Bye Bye Austria, perlomeno per questa vacanza dobbiamo salutarci definitivamente. Ci lasciamo alle spalle il trafficato centro di San Candido, e facciamo le ultime curve sul sempre divertente Passo Monte Croce di Comelico.


Viaggio in moto Höhenstrasse im Pustertal
Höhenstrasse im Pustertal






Giorno +2: Passo Cibiana, Passo Duran, Valle del Mis

Le vacanze in moto di quest'anno sono ufficialmente concluse. Oggi tappa di rientro da Santo Stefano di Cadore fino a Padova. Ma vuoi privarti di un po' di divertimento finale? No di certo, e infatti ecco l'itinerario di rientro a casa, che prevede due luoghi ai quali siamo particolarmente affezionati: Passo Duran e la Valle del Mis. Sulla nostra strada anche Passo Cibiana (o Forcella Cibiana che dir si voglia), che dopo i recenti lavori di sistemazione è diventato un tratto stradale davvero bello da guidare, nonostante le pendenze e gli stretti tornanti necessitino di una guida attenta e non troppo spavalda. Una sosta per un pranzo leggero a Baita Deona e poi immancabile sosta dal nostro amico Beniamino con immancabile fetta di dolce a Rifugio San Sebastiano a Passo Duran. Scendiamo verso Agordo, imbocchiamo la Valle del Mis, e infine proseguiamo verso casa. Si, adesso le nostre vacanze in moto sono davvero finite...


Viaggio in moto Dolomiti
Passo Cibiana






Cosa mi resta di questa vacanza in moto

Danimarca, Germania, Austria. Una vacanza in moto nella quale mischiare luoghi conosciuti, familiari, rassicuranti, e la scoperta di nuovi angoli di mondo mai visti.

Due settimane di viaggio in sella alla Ducati Multistrada 950S, che ancora una volta si è dimostrata all'altezza della situazione in ogni occasione, anche in coppia e a pieno carico. Un totale di circa 4500 km percorsi su differenti tipi di strade e in differenti condizioni. Abbiamo trovato pioggia, sole, temperature diurne che scendevano fino a 13 gradi in Danimarca e che salivano fino a 35 gradi in Austria. 

Gli innumerevoli castelli e borghi medievali tedeschi, i panorami alpini, i torrenti e le cascate in terra austriaca, le coste affascinanti sul Mare del Nord e le campagne dell'entroterra danese. I fari, i mulini, i piccoli e grandi centri storici dallo Jutland alla Carinzia.  E poi la nostra Pizzeria preferita a Kolding, la spesa di insalate e brezel da Lidl, le Wiener Schnitzel ad oltranza in Austria, la spettacolare grigliata di ferragosto al Der Alpenblick. Gli incontri alle stazioni di servizio con i motociclisti che andavano e venivano da tutta Europa. 

Molta fatica, un po' di mal di schiena, tanti ricordi...


Questo è il racconto delle mie vacanze in moto in Danimarca, Germania e Austria. Nelle prossime settimane verranno pubblicati gli approfondimenti delle singole tappe più interessanti di questo viaggio.

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1 Commenti

  1. Spettacolare, il racconto è bello lungo ma non ci si stanca mai di continuare a leggere.. mi sembra quasi di essere li insieme a voi!! Veramente Complimenti!!

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