C’è un’Italia da scoprire dove non serve sgomitare e fare la fila per un selfie. È l’Italia dei piccoli borghi, quelli spesso circondati da strisce d'asfalto che si snodano tra colline, valli e coste silenziose, luoghi dove il viaggio conta quanto la meta.
Abbiamo sempre dedicato spazio ai piccoli borghi e alle località turistiche minori, nella convinzione che avessero una propria dignità e non avessero nulla da invidiare alle attrazioni più famose (e più inflazionate).
Ma cosa rende un borgo "arancione" e perché è perfetto per il tuo prossimo giro in moto?
Ed è proprio questo che, alla fine, fa la differenza tra un giro qualsiasi e uno di quelli che ti rimangono in testa anche dopo giorni.
La Val d’Orcia è uno di quei posti dove anche il più banale tratto di trasferimento diventa parte del viaggio. Strade aperte, panorami iconici e una guida sempre piacevole, mai stressante.
Le "Bandiere Arancioni" non sono solo una lista da "spuntare", sono un invito a rallentare.
I borghi Bandiera Arancione
La Bandiera Arancione è il marchio di qualità turistico-ambientale che il Touring Club Italiano assegna ai piccoli comuni sotto i 15.000 abitanti. Non basta essere "belli": per ottenerla bisogna superare oltre 250 criteri di valutazione. Il Touring Club Italiano analizza l’accoglienza, la qualità del centro storico, la sostenibilità e l’autenticità dell’offerta culturale e gastronomica. Risultato? Solo l’8% circa delle località che si candidano riesce ad ottenerla. Per chi viaggia in moto, è una garanzia in più di trovare una località accogliente e interessante di visitare lungo il proprio itinerario.
Attualmente sono 285 i borghi certificati con Bandiera Arancione, e hanno in comune tre caratteristiche che li rendono ideali come tappa di un giro in moto:
- Fuori dai radar: sono spesso luoghi lontani dalle principali direttrici autostradali. Significa meno traffico e panorami più integri.
- Curve e natura: si trovano molto spesso in contesti collinari o montuosi. Il percorso per arrivarci è parte integrante della bellezza della giornata.
- Territorio da scoprire: in questi luoghi è più naturale trovare la trattoria che usa i prodotti del territorio, come l’olio del frantoio vicino o il formaggio del pastore locale.
Questi borghi non sono solo “mete belle da vedere”, ma veri e propri punti di riferimento per costruire itinerari che abbiano un senso: strade piacevoli, soste giuste, ritmo equilibrato.
Ed è proprio questo che, alla fine, fa la differenza tra un giro qualsiasi e uno di quelli che ti rimangono in testa anche dopo giorni.
Qualche spunto per il tuo navigatore
Se vuoi vedere la mappa completa di tutti i borghi Bandiera Arancione in Italia puoi consultare la mappa ufficiale sul sito del Touring Club Italiano: clicca qui
Alcuni borghi Bandiera Arancione sono già stati protagonisti dei nostri itinerari qui sul blog.
Ecco alcuni esempi per ispirarti:
Arquà Petrarca
Situato nel cuore dei Colli Euganei, è uno di quei borghi che funzionano sempre: facile da raggiungere, ma abbastanza “defilato” da regalare ancora un bel senso di unicità. Le strade sono scorrevoli, mai troppo impegnative, perfette per un giro rilassato tra colline, vigneti e piccoli centri abitati.Leggi il post dedicato: clicca qui
Marostica
Marostica è molto più di una tappa: è una vera porta d’accesso. Da qui si sale verso l’Altopiano di Asiago e iniziano le cose serie: curve, salite, panorami aperti. Perfetto come punto di partenza o rientro per giri più ampi tra Veneto e Trentino.Leggi il post dedicato: clicca qui
Asolo
Piccolo, elegante e raccolto, Asolo è il classico borgo che si inserisce alla perfezione in un itinerario in moto ai piedi delle montagne. Ideale da abbinare alle colline del Prosecco e del Montello, oppure a Cima Grappa, con strade mai banali ma sempre piacevoli.Leggi il post dedicato: clicca qui
Montagnana
Qui cambia il contesto: meno curve e più storia. Montagnana è perfetta come tappa all’interno di un giro tra città murate, dove il piacere sta nel ritmo del viaggio e nelle soste, più che nella guida pura.Leggi il post dedicato: clicca qui
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| Montagnana |
Valeggio sul Mincio
Una meta che si presta benissimo ad essere collegata al Lago di Garda o alla pianura mantovana, offrendo un mix equilibrato tra guida tranquilla e paesaggi aperti.Leggi il post dedicato: clicca qui
Sappada
Qui si sale in quota. Sappada è perfetta per chi cerca aria fresca, meno traffico rispetto alle Dolomiti più battute e strade che iniziano a diventare davvero interessanti.Dozza e Brisighella
Le colline romagnole sono spesso sottovalutate, ma offrono un mix sorprendente di curve e scorci unici. Dozza è una tappa ideale per spezzare il ritmo e aggiungere un elemento più “artistico” al giro.Brisighella è il perfetto punto di partenza o di arrivo per un giro in moto, è uno di quei borghi che si inseriscono perfettamente in itinerari verso le curve dell'Appenino, dove la guida torna protagonista.
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| Brisighella |
Fiumalbo
Siamo sull'Abetone: uno dei grandi classici per chi ama guidare. Fiumalbo è una tappa perfetta per fermarsi e dare un ritmo diverso ad un itinerario di sole “curve su curve”.Leggi il post dedicato: clicca qui
Verucchio e San Leo
La Valmarecchia è una di quelle zone che sorprendono sempre. Strade con poco traffico e un mix tra collina e roccia che rende il paesaggio molto diverso dal resto della Romagna. Perfetta per chi cerca qualcosa di meno scontato.
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Due nomi che non hanno bisogno di presentazioni, da scoprire insieme al territorio che li circonda. La prima, caratterizzata dalle grandi torri, la seconda, più a misura d'uomo.
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| San Gimignano |
Monteriggioni e Radda in Chianti
Il Chianti è uno di quei territori che in moto hanno un fascino unico: saliscendi continui, curve dolci e un ritmo di guida che non stanca mai. Perfetto anche per giri in moto turistici, senza fretta.
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Montalcino, Pienza, Santa Fiora e Montepulciano
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| Montalcino |
Anghiari
Qui si entra in una Toscana più autentica, meno battuta. L’Appennino regala strade più tecniche e un ambiente completamente diverso rispetto alle zone più turistiche.Leggi il post dedicato: clicca qui
Spello
Adagiato sulle pendici del Monte Subasio, Spello è un piccolo borgo dove regnano i colori, con un'atmosfera floreale davvero unica.Leggi il post dedicato: clicca qui
L’Umbria è probabilmente una delle regioni più belle per gli appassionati di mototurismo. Ritmo lento e più attenzione ai dettagli della natura e del territorio che ci circonda.
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La selezione "arancione"
La cosa migliore di questa selezione "arancione" è che non devi complicarti la vita: hai già tutto qui, un elenco di 285 tappe da aggiungere al tuo itinerario in moto in Italia, e alcuni esempi di itinerari già pronti da sperimentare.Le "Bandiere Arancioni" non sono solo una lista da "spuntare", sono un invito a rallentare.
A volte basta scegliere un borgo, impostarlo come destinazione finale, e iniziare a guidare, lasciando che il resto venga da sé, curva dopo curva.
Poi succede sempre la stessa cosa: dopo aver raggiunto un piccolo punto sulla carta geografica, torni a casa con nuovi ricordi indelebili e con una nuova storia da raccontare.
Poi succede sempre la stessa cosa: dopo aver raggiunto un piccolo punto sulla carta geografica, torni a casa con nuovi ricordi indelebili e con una nuova storia da raccontare.
Consiglio finale: all'elenco dei borghi selezionato dal Touring Club Italiano, aggiungi anche l'elenco dei beni del FAI Fondo Ambiente Italiano, costruirai un itinerario ancora più ricco e coinvolgente:
E tu, quale borgo Bandiera Arancione hai già visitato? Scrivicelo nei commenti!
Foto di copertina: San Gimignano in una foto di Piotr Dutko su Unsplash
NB: Tutte le altre foto inserite nel post sono di ns. proprietà







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