La Vespa Piaggio festeggia 80 anni

80 anni di Vespa

Il 23 aprile è il compleanno di un'icona: si festeggiano 80 Anni di Vespa Piaggio! La Vespa è più di uno Scooter, è il riflesso sulle strade di ogni giorno del battito cardiaco di un’Italia che cambia. Ottant'anni e non sentirli: se c’è un oggetto che incarna il concetto di oggetto di consumo e mezzo di trasporto "immortale", quello è senza dubbio la Vespa. Nata ufficialmente il 23 aprile 1946 con il deposito presso l’ufficio brevetti di Firenze, non è stata solo la risposta della Piaggio alla necessità di riconvertire gli stabilimenti bellici del dopoguerra; è stata la scintilla che ha messo in moto un intero Paese.

Dal tecnigrafo dell'ingegner Corradino D'Ascanio è uscito un progetto dal design rivoluzionario: carrozzeria portante, cambio al manubrio e quella linea "a vita di vespa" che avrebbe conquistato prima l'Italia e poi tutto il mondo.



80 anni di Vespa


Vespa: un’Icona del cinema e del costume

La Vespa ha smesso presto di essere un semplice mezzo di trasporto per diventare una star. Il suo "periodo d'oro" coincide con la Dolce Vita romana e con il film celeberrimo Vacanze Romane (1953), dove Gregory Peck e Audrey Hepburn la consacrano come simbolo di libertà assoluta.

Vespa è stata anche un simbolo di emancipazione, la prima vera alternativa per la mobilità quotidiana delle donne, che potevano guidarla senza dover indossare i pantaloni e quindi senza dare scandalo (ad una donna non era "consentito" dalla morale comune guidare la bicicletta maschile o la moto indossando la gonna, e indossare i pantaloni per una donna era un gesto quasi rivoluzionario all'epoca). Grazie alla pedana piatta e allo scudo protettivo la Vespa sembrava fatta proprio per dare sfogo alla nuova necessità di mobilità degli anni '50 e '60. Sulla pedana della Vespa si caricava la spesa, si viaggiava in due o anche di più, e poi con accessori e versioni dedicate si trasportavano merci, si affrontava la vita quotidiana a tutto tondo. La Vespa è stata la vera prima "utilitaria di massa" ad entrare nelle famiglie italiane. 

Con oltre 100 modelli diversi e milioni di esemplari prodotti, la Vespa è passata dai primi motori a miscela fino all'alimentazione elettrica, rimanendo un simbolo della mobilità urbana, un'icona che più di altre ha attraversato le trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche, con un design che a partire dalle origini si è evoluto rimanendo fedele all'idea originale, esposta permanentemente al MoMA di New York.


80 anni di Vespa

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80 anni di Vespa



Vespa: la mobilità alla portata di tutti

Prima della Vespa, l'Italia si muoveva quotidianamente a piedi o in bicicletta, utilizzando bus, treni e navi per gli spostamenti più importanti. L'automobile era un lusso per pochi e un miraggio per le famiglie "normali". La Vespa ha rappresentato un cambiamento epocale nella mobilità di massa in Italia. Inoltre, non ha rappresentato solo un modo per andare da "A" a "B", per andare a lavoro o per andare a fare la spesa per tutta la famiglia, in breve tempo la Vespa si è rivelata lo strumento perfetto per consentire alle famiglie di sognare la prima gita fuori porta. Ha accorciato le distanze tra città e campagna, rendendo l'Italia più piccola e decisamente più dinamica. Ha garantito a molte famiglie una soluzione pratica per spostarsi in un Paese che stava ricostruendo le proprie città e le proprie strade.


Frammenti di memoria: la Vespa del nonno

Oggi celebriamo i numeri e la storia di un prodotto di massa che ha segnato un'epoca, ma per molti di noi la Vespa è legata ai ricordi d'infanzia. 

Mio nonno non ha mai avuto un’auto. Lui era nato nel ’13, e quando era un giovane adulto guidava una Moto Guzzi. Poi è passato alla Vespa, e l’ha tenuta per un sacco di anni. Una semplice Vespa 50 grigia, che da bambino, a fine anni ’70, io potevo solo guardare ammirato nel garage quando la domenica si andava a pranzo dai nonni.

L'immagine che ho in mente di quella Vespa nel garage di mio nonno mi ricorda una generazione che andava a lavorare e a fare la spesa in bicicletta, mentre la moto o la Vespa già erano un lusso che non tutti potevano permettersi. Una generazione che viaggiava in bus o al massimo in treno, e che sognava luoghi lontani da raggiungere con la nave. Pensare di viaggiare in aereo, allora, era semplice utopia, era come pensare di salire sulla USS Enterprise per raggiungere l’ultima frontiera.

L'immagine che ho in mente di quella Vespa  nel garage di mio nonno mi ricorda il pane fresco e le passeggiate con mia nonna per andare a prendere l’acqua alla fontana di paese. Un mondo più semplice, pur nelle difficoltà che ogni epoca incontra. Un mondo più lento. Più genuino. 

La Vespa non era solo un mezzo a motore; era il simbolo di chi, con dignità e fatica, stava costruendo quel futuro che noi oggi abitiamo.

Grazie per averci insegnato a correre col vento in faccia, ma senza mai perdere la nostra eleganza. Buon ottantesimo compleanno, Vespa!



Ti è piaciuto questo viaggio nel tempo? Qual è il tuo ricordo legato ad una Vespa? Scrivicelo nei commenti!

Leggi la storia di Vespa sul sito ufficiale: clicca qui







Foto di copertina di Andrea Sciamannna su Unsplash

Le altre foto sono di Massimo P / Enrico Carnemolla / Adrian Schledorn /  Yauheni Flerman / su Unsplash








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