I giri in moto di Greta Trabacchin: Greta Supertramp!

Greta Trabacchin: Greta Supertramp

Mi piace raccogliere nel mio blog storie non banali ed esperienze particolari. 

Seguivo Greta su Instagram e su YouTube più che altro perché mi incuriosiva la naturalezza con cui guidava la sua moto sportiva viaggiando ovunque e facendo migliaia di chilometri senza alcuna preoccupazione sul fatto che fosse o no la moto adatta a quello scopo. Io le invidio molto quella tranquillità, personalmente ho una paura assurda anche a fare un solo metro di strada bianca in sella al Monster 1200... e con questa moto ho fatto solo un paio di viaggi importanti prima di avere a disposizione una "specialista" come il Multistrada 950s. Greta invece, in sella al suo GSX-R, non si pone alcun limite (comprese appunto le strade bianche).

La mia ammirazione per Greta è diventata ancora più grande da quando ha iniziato a condividere le difficoltà della sua malattia. Anch'io, nel mio piccolo, ho vissuto questo tipo di esperienza. Quando sul tuo percorso incontri delle difficoltà imprevedibili, puoi mollare tutto ed arrenderti sedendoti con le mani in mano a lamentarti sul ciglio della strada, oppure puoi mettere insieme tutte le tue energie e fare del tuo meglio per superare l'ostacolo. Greta sta lottando quotidianamente contro difficoltà immense, ma non perde mai di vista i suoi desideri e i suoi sogni. Dare l'esempio è importante, ed è contagioso. Grazie Greta per l'esempio che stai dando a tutti noi...

E' un vero piacere per me ospitare nel blog giri-in-moto.it l'intervista a Greta Trabacchin, Greta Supertramp. Ecco la sua storia, ecco i suoi progetti per il futuro:


Greta Trabacchin: Greta Supertramp


- Parlaci un po' di te e del tuo rapporto con il mondo delle moto

Greta: la frase "Ciao mamma, io parto!” ha sempre preceduto esclamazioni quali “Dimmi che stavolta non vai da sola!” o “Ma vai in moto?” e io, da brava figliola, non l'ho mai sollevata dalle sue paure.
Mi chiamo Greta Trabacchin e sono nata per viaggiare, illusa di essere un'esploratrice avventurosa, nonostante non ci sia più niente da scoprire sulla Terra. Viaggiare, annusare natura, con un paio di scarponi, una tenda e una motocicletta: this is my way...
Questa è quella che sono oggi, ma i miei amici si ricordano i miei esordi da motociclista, e non valevo una curva in piega. Con moooolta calma, dote o difetto che trascino dalla nascita, il mio Gsx-R 600 ed io, a piccoli passi, abbiamo gironzolato ovunque fino a poter dire di viaggiare veramente.
Abbracciate fino a Capo Nord, ci siamo sgangherate nel deserto spagnolo delle Bardenas, innamorate solitarie in Francia e teppiste in tutta Italia.
E sarebbe continuata così se non mi fossi scornata contro una brutta malattia: linfoma di Hodgkin il suo nome, un tumore del sistema linfatico al secondo stadio con cui sto battagliando con chemio e radioterapia. Messe al chiodo armi e cavallo e cercando di zittire il mio animo nomade mi sto prendendo cura di ciò che davo per scontato: il mio corpo. La vita. Il motore.


- Il luogo che vorresti visitare o il viaggio che vorresti fare in sella ad una moto?

Greta: Tra una chemio e l'altra ho ricamato progetti di viaggio recuperando entusiasmo smarrito tra le corsie degli ospedali. Sta nascendo un grande progetto, folle sicuramente e dettato da questi mesi complicati di rinunce e dolori. E forza d'animo e pianti. Il prossimo anno partirò, sola come al solito, e spedirò la mia nuova Tenere 700 in America, scalerò le Montagne Rocciose e il famoso Banff National Park con le ruote in direzione Alaska come il vero Supertramp, solo come riscaldamento. A.I.L. l’associazione italiana contro i tumori, i linfomi e le leucemie sarà la mia bandiera: raccoglierò fondi per la ricerca, perché ci siano sempre più cure efficienti e mirate, perché ci sia speranza. Nel frattempo però sto ancora lottando per rinascere e quando finalmente mi diranno che ho sconfitto il male cattivo salirò in groppa al mio destriero verso il mio favourite place, che porta alla domanda successiva...


- Qual è il tuo giro in moto preferito?

Greta: Credo si sia capito che il mio piacere sia trovarmi tra le bellezze naturali create da madre Terra piuttosto che quello che vi ha costruito sopra l'uomo. È quello che cerco sempre appena ho un minuto libero e sono fortunata perché abito a pochi chilometri dalle montagne più belle al mondo: le Dolomiti ovviamente! Sebbene i più bei panorami che porto nel cuore si raggiungono a piedi, è comunque difficile dire quali siano le strade più belle.  Il giro del Sellaronda è spaziale sempre ma in particolare al tramonto in piena estate, serpeggiare tra le curve quando le rocce dolomitiche si mettono il vestito rosa.
Però da orgogliosamente veneta metto la corona al Passo Giau, senza dubbio, primavera estate autunno e inverno.


- Che moto hai nel tuo garage? Utilizzi la moto per itinerari brevi o anche per viaggiare?

Greta: In questo momento mi trovo esattamente nella fase di transizione. Quando entro in garage trovo a destra il mio passato: la mia cara Gsx-R 600 che ne avrebbe così tante da raccontare, mentre alla sinistra c'è il mio futuro: la nuova bella è la mia Giraffa. È una Tenere 700 e freme nel voler raccontare qualcosa anche lei.


Greta Trabacchin: Greta Supertramp

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Ringraziamo Greta Trabacchin per questa breve, ma molto intensa intervista. Potete seguire e sostenere il progetto di Greta Supertramp su Instagram, Facebook e YouTube.



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