Un itinerario di mototurismo che ha come principali protagonisti la città di Mantova e il Lago di Garda, arricchito da numerose tappe in cui scoprire borghi e castelli.
Non è un giro per chi cerca il "ginocchio a terra" ma per chi, come me, è attratto anche dagli itinerari tranquilli, dalle passeggiate tra le botteghe e le vie dei centri storici, dai sapori delle tradizioni locali.
Un itinerario in moto di circa 300 km, tra Veneto e Lombardia (toccando un pezzetto di Trentino), che attraversa gli antichi domini degli Scaligeri, dei Carraresi e dei Gonzaga.
Este e il prestigio dei Carraresi
Partiamo da Este e dal Castello Carrarese, con mura ben conservate e un bel giardino accessibile liberamente, ideale come punto di partenza per questo itinerario, grazie anche al fatto che il Castello e il centro storico di Este sorgono proprio ai piedi dei Colli Euganei.Perché fermarsi: oltre ai giardini pubblici splendidi all'interno delle mura, Este è la culla della dinastia che regnò su Ferrara. Una sosta qui permette di respirare l'aria di una delle città murate più antiche del Veneto.
Montagnana: il fascino delle mura medievali
Pochi chilometri e ci appare Montagnana, con le sue mura ben conservate. Entrare nel borgo attraverso le sue porte monumentali è come varcare una soglia temporale.Perché fermarsi: non ripartite senza aver fatto merenda ed aver assaggiato il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP. Fermatevi in una bottega del centro: è il carburante ideale per il resto del viaggio.
Mantova e il ponte sul Mincio
Arrivare a Mantova in moto è un'esperienza sempre appagante. Il passaggio sul Ponte di San Giorgio offre uno skyline unico, tra i più iconici in assoluto d'Italia.Perché fermarsi: Il centro storico è Patrimonio UNESCO. Parcheggiate vicino alle sponde del Mincio e poi fate una breve passeggiata per ammirare Palazzo Ducale e la reggia dei Gonzaga che, per dimensioni, è uno dei complessi storici residenziali più vasti d’Europa.
Valeggio e Borghetto sul Mincio: dove il tempo sospeso
Seguendo il corso del fiume Mincio arriviamo a Borghetto, un pugno di case e mulini a ridosso del fiume, e con una breve scalinata si sale alla Rocca di Valeggio.Perché fermarsi: un piccolo gioiello storico baciato dall'acqua, un vero portale nel tempo, e la vista del paesaggio collinare circostante dalla torre della Rocca di Valeggio, meritano certamente una sosta.
Sirmione: la darsena scaligera
Il Garda ci accoglie e ci infiliamo subito nella penisola di Sirmione, un lembo di terra che si affaccia sulla sponda meridionale del lago, regalandoci scorci unici sul paesaggio circostante.Perché fermarsi: oltre al castello, spingetevi a piedi fino alle spiagge ed eventualmente fino alle Grotte di Catullo. È il punto in cui la storia incontra la bellezza del lago.
Il Garda Occidentale: Limone e Riva
Risaliamo verso nord seguendo la sponda ovest del lago di Garda. La strada si incunea tra la roccia e l'acqua, tra gallerie e tratti di strada a strapiombo sull'acqua, fino a Limone sul Garda.Perché fermarsi: Tra Limone e Riva del Garda il lago si assottiglia fino a sembrare un fiordo nella sua estremità a nord. Riva storicamente è stata la porta dell'Impero Austro-Ungarico verso l'Italia, e l'architettura dei palazzi testimonia chiaramente le sue origini storiche.
La Gardesana Orientale: Malcesine e Torri del Benaco
Si torna in Veneto scendendo sulla sponda veronese, qui la guida si fa più fluida e la vista si apre verso sud e verso la costa occidentale che abbiamo appena attraversato.Perché fermarsi: Torri del Benaco e il suo porto meritano una sosta. Il castello qui ospita un incredibile museo etnografico che racconta la storia della pesca sul lago e conserva una delle ultime "limonaie" attive della zona.
Lazise e il Porto Vecchio
Proseguiamo verso sud e seguiamo le sponde orientali del Lago di Garda fino a Lazise e il suo porto vecchio. Un piccolo borgo affacciato sull'acqua, che saprà affascinarvi con il suo panorama sulle sponde opposte del lago.Perché fermarsi: dovete assolutamente fare una passeggiata nel porto vecchio, un tempo dogana veneta per il controllo delle merci tra la Serenissima e il Ducato di Milano.
Soave: il baluardo tra i vigneti
Per concludere il nostro giro in moto, deviamo verso l'est veronese e raggiungiamo le colline che circondano il Castello di Soave.Perché fermarsi: Il borgo è circondato da una distesa sconfinata di vigne. Le colline del Soave sono state riconosciute tra le prime in assoluto come Paesaggio Rurale Storico d’Italia. Una sosta in una cantina locale per un aperitivo è d'obbligo!
Un itinerario in moto tra fiumi, laghi e fossati
Questo itinerario di circa 300 km non è solo un viaggio tra i castelli più iconici del Veneto occidentale e della Lombardia orientale, ma è un’esperienza ideale per godersi la strada e il paesaggio rurale con la massima tranquillità .Link a Google Maps: clicca qui
Un dettaglio importante: la sequenza delle tappe è stata disegnata per seguire il profilo del Lago di Garda in senso orario. Perché questa scelta? Per noi motociclisti fa molta differenza! Viaggiando in senso orario, avrete sempre il lago sulla vostra destra, senza corsie opposte a separarvi dall'azzurro dell'acqua. Ogni volta che vedrete uno scorcio da fotografare o un borgo che vi ispira, potrete accostare nei punti panoramici o entrare nei parcheggi con estrema facilità , senza dover tagliare la strada al traffico che proviene dal senso opposto. Il traffico infatti spesso non manca lungo le strade del lago di Garda, ecco perché consigliamo di percorrere queste strade verso sera, quando il peso del traffico è più sostenibile. Inoltre, soprattutto nei tratti più stretti della Gardesana, mantenere il lato vicino al lago permette una guida più rilassata e una visuale più aperta su panorama e sugli accessi ai borghi storici.
Questo è un giro in moto perfetto per un weekend di slow riding, dove il piacere della guida si sposa con le curiosità culturali e con i piaceri della tavola.
Le foto pubblicate sono di proprietà dell'autore, ad eccezione di: Foto di copertina: Mantova su Wikimedia / Foto di Borghetto sul Mincio: di Domenico Adornato su Unsplash / Foto di Soave: di Edoardo Bortoli su Unsplash. Le foto citate sono state utilizzate con licenza d'uso per utilizzi non commerciali citando l'autore e la fonte.











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