Toscana in moto: l'itinerario dei borghi, dal Chianti alla Val d'Orcia

Toscana in Moto: l'itinerario dei borghi, dal Chianti alla Val d'Orcia
 

Abbiamo preparato un itinerario in moto in Toscana diviso in due percorsi principali: il primo si sviluppa tra le colline del Chianti e la Val d'Elsa, il secondo punta dritto al cuore della Val d'Orcia, due territori da esplorare circondati da vigneti e uliveti, architettura medievale e installazioni d'arte contemporanea.

Abbiamo già parlato in questo blog dei borghi della Chianti e della Val d'Orcia. Oggi vi proponiamo un itinerario di circa 200 chilometri pensato per chi ama non solo le strade panoramiche, ma anche le passeggiate tra i vicoli dei borghi antichi, toccando località celeberrime come Volterra, San Gimignano, Montalcino, e scoprendo piccole realtà come Vertine, Murlo, o Ghizzano. Due percorsi che possono essere a loro volta scomposti in giri in moto più brevi, per gustarsi al meglio le bellezze e le caratteristiche di ogni borgo che si incontra durante il percorso. Due percorsi studiati per valorizzare il piacere di guida e il valore culturale di questi territori. Un itinerario suddiviso in due percorsi che nel suo complesso può essere distribuito in due weekend, ma che trova davvero il suo compimento in suddividendo ulteriormente le tappe in sei o otto giorni.


Toscana in Moto: l'itinerario dei borghi, dal Chianti alla Val d'Orcia
Vertine in Chianti


Percorso 1: i borghi del Chianti e della Val d'Elsa

Partendo da Castellina in Chianti, ci muoviamo verso Montefioralle, uno dei borghi meglio conservati di tutto il territorio.

Procedendo verso ovest, tocchiamo Certaldo Alto, patria di Boccaccio, per poi puntare su Ghizzano e Peccioli: qui la tradizione toscana incontra l'arte contemporanea, trasformandosi in un'esperienza visiva insolita. La strada verso Volterra e la successiva discesa verso San Gimignano offrono alcuni dei tratti più appaganti per la guida, concludendo poi tra le mura di Colle di Val d’Elsa e la perfezione quasi cinematografica della vista delle mura di Monteriggioni.


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Certaldo Alto

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Ghizzano

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Peccioli

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Colle di Val d'Elsa





Castellina in Chianti: partire da qui significa immergersi subito nell'atmosfera del Chianti. Il borgo è un punto di partenza ideale per una colazione tra le vie del centro storico prima di iniziare il nostro giro in moto.

Montefioralle: questo piccolo centro murato, che domina Greve in Chianti, è un dedalo di vicoli in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. È un luogo di silenzio e cura architettonica, perfetto per una piccola sosta prima di scendere verso la Val d'Elsa.

Certaldo Alto: il rosso dei mattoni e il verde delle colline. Salire nel borgo antico a piedi ti consente di toccare con mano il contrasto tra la natura e il borgo antico, dove il Palazzo Pretorio domina i vicoli circostanti.

Ghizzano e Peccioli: spostandoci verso la Valdera, entriamo nel piccolo borgo di Ghizzano dove le facciate colorate e le installazioni artistiche meritano una breve sosta, per poi proseguire verso la vicina Peccioli, un esperimento di inclusione dell'arte contemporanea con le radici medievali della città. La vista dalla terrazza sospesa è uno dei punti panoramici più moderni e suggestivi, con vista sul gigante dell'anfiteatro.

Volterra: la città dell’alabastro. La città domina le colline circostanti con il suo profilo unico. Da Piazza dei Priori fino ad ogni singolo viottolo del centro storico, la città merita una sosta anche alla scoperta dell'artigianato locale dell'alabastro, che qui è una vera istituzione.

San Gimignano: con le sue torri non ha bisogno di presentazioni, ha uno skyline quasi avveniristico, immedesimandosi nei viandanti dei secoli passati, o una New-York d'altri tempi, come qualcuno dei nostri tempi la descrive. Arrivarci in moto, vedendo il profilo delle sue torri svettare da chilometri di distanza, è un'emozione da provare. Tra tutti i borghi che abbiamo segnalato è probabilmente quello più affollato di turisti, ma rimane un punto fermo imprescindibile dell'itinerario.

Colle di Val d’Elsa e Monteriggioni: chiudiamo il percorso scrutando le mura imponenti di Colle Val d'Elsa, per poi dirigerci, infine, a Monteriggioni. Con la sua cinta muraria perfettamente circolare, Monteriggioni chiude al meglio il cerchio di questo primo itinerario, offrendo un ultimo colpo d'occhio davvero indimenticabile.

Il percorso ha una lunghezza di circa 180 km

La traccia GPX del percorso: clicca qui
Il percorso su Google Maps: clicca qui




Percorso 2: dal Chianti ai borghi della Val d'Orcia

Partiamo dal cuore del Chianti senese per scivolare verso sud, dove le crete e i calanchi disegnano un panorama unico. Questo secondo percorso punta dritto all'anima del paesaggio collinare toscano, muovendosi tra le zone più iconiche della regione.

Il percorso inizia da Radda in Chianti per poi proseguire alla scoperta di piccoli borghi come Vertine e Murlo, i resti del Castello di Bibbiano, infine il centro storico di Buonconvento, che ci introduce in Val d’Orcia. Ci dirigiamo poi verso la rocca di Montalcino, patria del Brunello, e attraversiamo il cuore del patrimonio della Val d'Orcia toccando San Quirico d’Orcia e Pienza. Il nostro giro in moto si conclude tra le mura di Montepulciano, attraversando un territorio dove natura, enogastronomia, cultura e storia, si fondono alla perfezione.


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Vertine

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Murlo

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Buonconvento

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Val d'Orcia




Radda in Chianti: è il tipico borgo murato chiantigiano. Il suo centro storico, racchiuso entro la cinta muraria ellittica, si snoda tra vicoli lastricati e palazzi signorili, con il Palazzo del Podestà che ne domina la piazza principale. È un borgo che trasuda storia vitivinicola e nobiltà rurale, offrendo quel mix di eleganza e sobrietà che lo rende la base di partenza perfetta per un giro in moto.

Vertine e il Chianti "nascosto": questo minuscolo borgo murato è la sintesi perfetta del Chianti, silenzioso, circondato dalle sue mura ben conservate, interamente in pietra. È la sosta ideale per chi cerca la Toscana meno battuta prima di proseguire, magari sperimentando un tratto di strada bianca, parte del percorso della celeberrima strada de "l'Eroica".

Murlo e il Castello di Bibbiano: qui si respira un'aria diversa, quasi ancestrale, data dal forte legame con le origini etrusche. Un paesaggio noto ai ciclisti, un po' meno ai motociclisti, ma fondamentale per capire la vera anima di questo territorio.

Buonconvento: punto di sosta strategico, grazie alla sua fama di antico luogo di ristoro per i pellegrini della via Francigena.

Montalcino: la fortezza trecentesca non è solo un monumento, ma un punto di osservazione unico sulla Val d'Orcia. Qui la sosta è d'obbligo, non solo per il suo Brunello.

San Quirico d’Orcia e Pienza: se San Quirico è uno splendido esempio di borgo ben conservato e di giardini all'italiana ideali per una sosta corroborante, la vicina Pienza è il punto panoramico ideale dal quale si domina l'intera vallata fino al Monte Amiata.

Montepulciano: la struttura del borgo è imponente, con le sue cantine monumentali scavate nel tufo che sono vere e proprie cattedrali sotterranee. Punto d'arrivo ideale per il nostro itinerario tra i borghi della Val D'Orcia.

Il percorso ha una lunghezza di circa 130 km

La traccia GPX del percorso: clicca qui
Il percorso su Google Maps: clicca qui


Consigli e idee per questo itinerario in moto in Toscana

La tabellina del due: potete dedicarvi a questo itinerario in un solo weekend suddividendo i due percorsi nei due giorni del fine settimana, ma solo se volete godervi le strade e i panorami lasciando in secondo piano la visita ai borghi e ai centri storici. Se volete godervi anche i principali punti di interesse programmate l'itinerario in due weekend oppure in quattro giorni. In sei o otto giorni invece potrete godere davvero a pieno di tutte le bellezze, i dettagli e le caratteristiche peculiari di ogni singolo borgo che incontrerete sulla vostra strada.


Toscana in Moto: l'itinerario dei borghi, dal Chianti alla Val d'Orcia



La "chiantigiana" e la Cassia: questo territorio è infinitamente ricco di strade panoramiche e percorsi straordinari. La spina dorsale di questo territorio si può però riassumere con due strade iconiche: la 222 Chiantigiana e l'antica strada romana della Cassia. 

La variante "bianca": abbiamo fatto del nostro meglio per evitare le strade bianche nel proporvi questo itinerario, ma qualcosa può esserci sfuggito, se volete quindi evitare questo tipo di strade, molto comuni nel Chianti e in Val d'Orcia, ricordate di segnare l'esclusione delle strade bianche dai vostri sistemi di navigazione. Se invece volete godervi a pieno le caratteristiche peculiari di questa parte di territorio Toscano, allora lasciatevi andare al vostro spirito d'avventura e pianificate qualche tratto di Eroica, per aggiungere un abbondante pizzico di polvere al vostro viaggio. Fate però attenzione, non sempre le strade bianche che incontrerete saranno così semplici da attraversare, soprattutto se siete carichi di bagagli o magari in compagnia di un passeggero. Affrontatele sempre con il giusto buon senso!



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Luoghi iconici da aggiungere all'itinerario: se avete tempo a disposizione, potete inserire nel vostro personale itinerario anche la piccola Cappella della Madonna di Vitaleta, l'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, l'Abbazia di San Galgano. Per gli amanti del vino, iconica è la sede delle Cantine Antinori.

Enogastronomia: gustatevi i prodotti del territorio. Il vino, ovviamente, ma anche l'olio, il pane, il pecorino. Non fatevi prendere troppo dall'entusiasmo, ricordate che dovete guidare (quindi bevete con attenzione...), e ricordate che spesso i negozi locali effettuano spedizioni in tutta Italia, quindi assaggiate senza soluzione di continuità, ma evitate di fare troppa spesa da caricare sui roventi bauletti delle vostre moto!

Dove dormire e dove mangiare: c'è l'imbarazzo della scelta ed è impossibile dare consigli che siano adatti a tutti. Io mi limito a segnalare il nostro punto di riferimento preferito, dove torniamo almeno una volta l'anno e che usiamo quando possibile come "campo base " per le nostre vacanze in moto nel Chianti e nella Val d'Orcia: l'Agriturismo San Sano. La struttura è situata all'interno di un piccolissimo borgo, isolato e distante da contesti troppo antropizzati. Lontano dai servizi di una cittadina o di un borgo strutturato, offre però silenzio, tranquillità, una bellezza rara e autentica. Fin dalla nostra prima esperienza in questa struttura abbiamo trovato cortesia e grande attenzione al territorio, un contesto unico dal punto di vista architettonico, paesaggistico ed enogastronomico. 


Agriturismo San Sano nel Chianti

Agriturismo San Sano nel Chianti


Assolutamente da provare le degustazioni serali d'olio d'oliva, di Chianti Classico e di Vin Santo. Nella struttura è possibile pernottare, a disposizione dei clienti c'è un ampio giardino con piscina. 

Per visitare il sito dell'Agriturismo San Sano: clicca qui






Attenzione: gli itinerari Google maps e i file Gpx proposti in questo post potrebbero contenere errori o imprecisioni. Verificate sempre la viabilità e la correttezza dei percorsi prima di mettervi in viaggio. 

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