
Il sogno proibito di ogni motociclista è avere nel proprio garage (almeno) due moto, una di fianco all'altra. Una super sportiva e una classica, una tourer e un'enduro, oppure come nel mio caso una "nuda" per l'anima e una crossover pronta ad accompagnarti a migliaia di chilometri da casa. Da circa sei anni mi permetto il lusso di avere due moto in garage, rinunciando ad altri vizi, e ottimizzando ove possibile le spese per mantenerle.
la doverosa premessa è che avere due moto in garage è prima di tutto una scelta fatta con il cuore, non certo con il cervello, ma al di là del romanticismo, mantenere due moto può non essere un'impresa impossibile. Dopo aver analizzato nel dettaglio i costi di gestione di una naked sportiva, come il mio Monster 1200 (leggi il post dedicato: clicca qui), e di una viaggiatrice instancabile come la Multistrada 950S (leggi il post dedicato: clicca qui), ho maturato una convinzione: non si tratta solo di fare una somma algebrica delle fatture da pagare. Dobbiamo capire se la flessibilità , il divertimento e la longevità dei mezzi giustificano un impegno economico che, per forza di cose, raddoppia alcune voci di spesa.
Monster vs Multistrada: il confronto dei costi di gestione
Mettiamo nero su bianco i numeri emersi dalle nostre analisi per capire cosa comporti, in termini puramente economici, gestire in un unico garage queste due filosofie di guida così diverse. Nonostante la natura non così differente del motore, la destinazione d'uso impatta molto sul bilancio finale:- Il costo al chilometro: la Multistrada 950S vince il confronto sull'efficientamento puro delle spese, con un costo di gestione di circa 0,26 €/km. È il trionfo delle economie di scala: questo tipo di moto ti spinge a fare più chilometri, e più ci si avvicina alla percorrenza di 10.000 km l'anno, più i costi fissi si diluiscono e il mezzo "lavora" al massimo del suo potenziale di ammortamento economico. Il Monster 1200, usato prevalentemente per giri in moto più brevi, in giornata o nel weekend, con un chilometraggio annuo di circa 5000 km, si attesta su un costo di circa 0,36 €/km. La differenza è tutta qui: la naked subisce maggiormente il peso dei costi fissi (bollo e assicurazione) a causa di una percorrenza più contenuta. Se il tuo utilizzo è saltuario e fai pochi chilometri, i costi di gestione di una crossover e di una naked sportiva tendono a sovrapporsi, perché a dominare sono i costi fissi (bollo, assicurazione, invecchiamento). Ma se provi a invertire le prospettive, la musica cambia drasticamente. Chiedere ad una naked sportiva di macinare 10.000 chilometri all'anno significa andare incontro a un esborso economico sicuramente più pesante rispetto alla stessa percorrenza fatta con una crossover. La risposta è nella fisica e nella progettazione: una sportiva soffre di un'usura più rapida delle gomme e dei componenti meccanici sotto stress prolungato.
- Il budget annuo: se guardiamo invece a quanto "pesano" sul bilancio familiare anno dopo anno, la prospettiva si inverte. Il Monster 1200 richiede un impegno di circa 2.000 euro l'anno (includendo svalutazione e gestione), una cifra tutto sommato contenuta per una sportiva di razza. La Multistrada 950S, con la sua fame di chilometri, carburante e manutenzione preventiva intensiva, implica un costo di circa 4.000 euro l'anno (ricorda: il costo annuale calcola anche il costo di acquisto rispetto al valore residuo del mezzo). Dobbiamo però leggere questi numeri in profondità : il vero punto di svolta del nostro bilancio è la percorrenza chilometrica annua. Avere una moto in garage, che sia una sportiva o una crossover, comporta costi fissi che "corrono" rapidamente. Bollo, assicurazione, revisioni e, soprattutto, la svalutazione fisiologica legata all'età del mezzo, pesano sul bilancio anche se la moto rimane ferma sul cavalletto per dodici mesi. Quando riduciamo al minimo i chilometri annui, stiamo di fatto pagando per un oggetto che perde valore ogni giorno, rendendo il costo di ogni singolo chilometro percorso sempre più salato. Al contrario, quando la percorrenza sale, quel costo annuo, seppur apparentemente più elevato in termini assoluti, viene "diluito" su una quantità tale di strada da trasformarsi in un costo per chilometro estremamente efficiente. In definitiva, salvo casi particolari di grandi viaggiatori che macinano decine di migliaia di chilometri l'anno, la moto che costa di più è quasi sempre quella che si usa di meno: la vera inefficienza economica non è viaggiare molto, ma non viaggiare affatto.
Questa perlomeno è la mia esperienza diretta, con due moto in garage che hanno un carattere e una destinazione d'uso differente.
In soldoni, numeri alla mano, tenendo sempre in considerazione l'ammortamento del costo di acquisto e la svalutazione del mezzo (cosa che in molti non valutano adeguatamente), avere a mia disposizione Monster e Multistrada insieme ha un costo indicativo di circa 500 Euro al mese.
Se invece guardiamo esclusivamente i costi per benzina, assicurazione, bolli e manutenzione, escludendo quindi il calcolo contabile del deprezzamento del mezzo, la cifra scende a circa 350 Euro mensili. Questa distinzione è fondamentale per chi deve pianificare il suo budget: i 500 euro rappresentano il costo tenendo conto del deprezzamento del mezzo a lungo termine, mentre i 350 euro al mese rappresentano invece il costo medio che devi mettere a budget per mantenere due moto come le mie sempre pronte all'uso.
E se avessi una sola moto?
Scegliere la moto unica, idealmente una crossover, quindi nel mio caso se avessi solamente la Multistrada 950S nel mio garage, macinando i 15.000 chilometri all'anno complessivi che percorro mediamente, il peso dei costi fissi si diluirebbe, ma "non sarebbe tutto oro quel che luccica". Infatti se invece di dividere la passione su due fronti, decidessi di fare tutto con una sola crossover, macinando 15.000 chilometri ogni anno, l'usura e la svalutazione (quest'ultima resa più incisiva dal chilometraggio elevato che inevitabilmente abbassa il valore residuo) farebbero segnare costi chilometrici vicini ai 0,36 €/km e il costo medio annuale comprensivo di acquisto e svalutazione supererebbe i 5.000 Euro, avvicinandosi molto al costo attuale complessivo delle due moto.
Avendo due moto, distribuisco i costi fissi su una base chilometrica totale più ampia e, soprattutto, proteggo il valore residuo di entrambi i mezzi. La moto "unica" subirebbe un deprezzamento molto più aggressivo a causa dell'alto chilometraggio finale, portando il costo totale (acquisto + svalutazione + gestione) su cifre annue che, per quanto più contenute in valore assoluto, risultano meno efficienti se rapportate al costo per singolo chilometro.
In estrema sintesi, la differenza di costo tra avere due moto e averne una sola, percorrendo circa 15 mila km l'anno, è di circa 800 euro l'anno, ovvero poco più di 60 Euro al mese. Se fai poca strada è chiaro che avere due moto in garage ha un costo elevato, ma se sei solito percorrere molti chilometri, superando regolarmente i 10 mila km l'anno, avere due moto potrebbe essere un "lusso" meno costoso di quel che pensi.
La verità è che mantenere una moto è un gioco di equilibrio tra costi fissi e chilometri effettivi: bollo, assicurazione e svalutazione fisiologica sono spese che paghi direttamente o indirettamente ogni anno. Tenere la moto ferma in garage significa far lievitare il costo di ogni singolo chilometro percorso, trasformando la tua passione in una spesa che cresce rapidamente. Al contrario, quando macini strada e superi i 10 mila km all'anno, quei costi fissi si diluiscono su una base chilometrica più ampia, abbattendo drasticamente l'incidenza reale di ogni viaggio e giro in moto.
La morale è semplice: ancora una volta non c'è una risposta univoca, non è giusto o sbagliato preferire due moto in garage al posto di una sola, è il modo in cui viviamo e gestiamo la nostra passione a rendere tutto più o meno sostenibile dal punto di vista economico.
Gestire il garage con due moto
Mantenere due moto come detto non è una scelta di logica economica, ma una scelta dettata puramente dalla passione. Se leggiamo i dati numerici attraverso il "filtro" della passione, possiamo valutare come alcuni aspetti positivi come:
- Possedere due moto riduce l'usura di ciascuna: se uso la Multistrada per i viaggi impegnativi in coppia e la naked per le uscite giornaliere, i chilometri si "diluiscono". Questo significa che i tagliandi strutturali arrivano molto più tardi nel tempo, permettendoci di pianificare le spese di officina con maggiore anticipo.
- La gestione delle assicurazioni: sospendere le polizze in modo intelligente con fermi stagionali mirati permette di avere sempre un mezzo pronto all'uso nel momento giusto dell'anno.
- Il valore del tempo: avere due moto significa che, in ogni momento, ho la "scelta giusta" in garage. Se mi sveglio con la voglia di guidare pulito e reattivo, scelgo il Monster. Se devo affrontare una vacanza a pieno carico, la Multistrada è lì che mi aspetta. Il fatto di non dover mai scendere a compromessi ha un costo, certo, ma la soddisfazione che ne deriva è impagabile.
Una crossover come "moto definitiva"?
Una moderna crossover è in grado di coprire l'80% delle esigenze di un motociclista: è veloce, comoda, duttile e divertente. Se avessi solo la Multistrada, potrei comunque fare tutto. Tuttavia, c'è un limite invisibile ma percepibile: l'anima. La guida di una naked sportiva non è replicabile da nessun crossover, per quanto sofisticato. E l'attaccamento sentimentale con la mia prima "belva" non ha prezzo.Per chi predilige la razionalità dei numeri, la crossover rimane la scelta più intelligente e rappresenta in qualche modo l'unica vera "moto definitiva", e i numeri di vendita in Italia ne danno in qualche modo conferma.
Il verdetto: meglio due moto o una sola?
Ma per chi vede nella moto qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto, mantenere due moto è una piccola sfida che ti permette di non scendere mai a compromessi.
I pro: ogni moto eccelle nel suo campo. La longevità dei mezzi aumenta, perché nessuno dei due viene spremuto all'inverosimile in ogni condizione. E, soprattutto, hai sempre la moto perfetta per l'umore della giornata.
I contro: avere due moto significa costi fissi duplicati, necessità di spazio in garage (cosa spesso non banale) e una gestione logistica più complessa (devi impegnare le tue giornate a fare doppi tagliandi, doppie revisioni ecc.).
Nessun verdetto quindi, ma una solida certezza: con due (o più!) moto in garage, indipendentemente dalle caratteristiche di ciascuna, puoi sempre e comunque gustarti la moto giusta per ogni emozione che la strada ci riserva!
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