Francesco "Pecco" Bagnaia Campione del Mondo MotoGP 2022


MotoGp 2022: Il pilota e la moto migliori del mondo sono Italiani.

Nel mio blog non mi occupo spesso di cronaca sportiva, ma un evento come quello della scorsa domenica non può che suscitare emozioni e di conseguenza stimolare la voglia di raccontarle.

Sono un tifoso Ducati e sono a buon diritto un ducatista conclamato, avendo due rosse di Borgo Panigale nel mio garage. Mi interessa tutto quanto è inerente a Ducati, seguo MotoGp e Superbike, seguo con curiosità le presentazioni dei nuovi modelli tutti gli anni attraverso gli episodi DWP, provo tutte le volte che posso qualsiasi moto faccia parte della famiglia Ducati, contemporanea e del passato.

Pecco Bagnaia: come nasce l'amore per Ducati

Sui social Francesco "Pecco" Bagnaia ha scritto dopo la vittoria del mondiale piloti MotoGp 2022: “Ci siamo fatti una promessa, tanto tempo fa: saremmo diventati Campioni del Mondo INSIEME. Ti ho voluta e ti ho cercata dalla prima volta che ho sentito il rumore della frizione a secco della 996 di mio zio. Ci siamo scelti, abbiamo litigato ma ci siamo sempre capiti. Il rosso fa parte di me e oggi abbiamo scritto la storia più bella di sempre”.

Queste parole di Pecco mi hanno fatto ricordare perché io sia un ducatista. Ducati 916 e Ducati 996 sono una parte imporante del mio essere un tifoso Ducati. I mondiali Superbike degli anni ’90, insieme con la nascita dell’iconico Ducati Monster nel 1993, hanno accompagnato i miei anni di ragazzino liceale. Da un lato il sogno di poter guidare, un giorno, un Monster, dall’altro le emozioni delle gare con quelle moto bellissime: le Ducati 916 e le Ducati 996.

Giovanni di Pillo: la voce delle emozioni  

Scrivendo questo post non posso che ricordare la recente scomparsa della voce che mi ha fatto appassionare alle gare delle rosse di Borgo Panigale: Giovanni di Pillo. Insieme con il rumore del Desmo e della frizione a secco, la sua voce è stata fondamentale per far crescere in me la passione Ducati.

I miei anni ’90 sono quindi strettamente legati a Ducati, al campionato Superbike, alle Ducati 916 e 996. L'emozione delle gare Superbike, stupendamente raccontate da Di Pillo in TV, era, ed è, legata al fatto che in lotta ci sono moto derivate dalla serie. Questo elemento, che sembra banale, aumenta il fascino di questa competizione, perché alimenta il sogno di poter avere un giorno, nel tuo garage, proprio quella moto che stai tifando davanti allo schermo della TV.  In quegli anni poi le derivate dalla serie erano particolarmente in auge anche tra le 4 ruote, con i campionati Superturismo e DTM molto seguiti, grazie soprattutto alla competitività e alle vittorie di Alfa Romeo, con Alfa 155 e 156. Un periodo d'oro per le 2 e per le 4 ruote derivate dalla serie, che emozionavano i giovani ragazzi che come me erano liceali o appena maggiorenni.

La MotoGp e Valentino Rossi

Poi sono arrivati gli anni 2000 con Valentino Rossi in classe 500 e poi subito dopo il neonato campionato MotoGp. In questo caso tifavo il pilota, non la moto. Valentino era un rivoluzionario, un pilota e un comunicatore come mai nessuno prima di lui. Una rivoluzione mediatica che ha attratto tantissimi nuovi appassionati e tifosi. Parallelamente, in quegli anni, Ducati 999 e Ducati 1098 continuavano a farsi valere in Superbike.

Casey Stoner: la vittoria che non ti aspetti  

Nel 2007 la gioia, inaspettata, del campionato MotoGp vinto da Casey Stoner in sella alla Desmosedici. Stoner era al primo anno in Ducati e al secondo anno in MotoGp. A soli 21 anni con Ducati vince nel 2007 il suo primo Gran Premio e poi altri a raffica, fino a laurearsi Campione del Mondo a 21 anni, con 3 gare d'anticipo. Un mix perfetto fatto di pilota, moto, pneumatici, che non si ripeterà più per 15 anni a seguire.

Valentino Rossi e Ducati: il sogno infranto

Tifare Valentino era un po' come tifare per un calciatore fuoriclasse che ti fa emozionare, tifare Ducati è un po’ come tifare la tua squadra di calcio del cuore. Sono due emozioni differenti, ma altrettanto profonde.

Quando Valentino Rossi nel 2011-2012 passa in Ducati è come avere il tuo calciatore preferito che viene a giocare nella tua squadra del cuore. Grande emozione iniziale, purtroppo disattesa dalla realtà dei fatti. Valentino veniva da un infortunio importante e non era più in piena forma, la Ducati non era ancora strutturata come lo sarà dopo l’acquisizione da parte del gruppo Audi/VW che avverrà se non erro proprio l'anno successivo la partenza di valentino dalla Scuderia di Borgo Panigale. La scintilla di Stoner del 2007 era stata una parentesi fortunata, fatta di una perfetta combinazione tra moto, pilota, pneumatici. Una fortunata combinazione che come abbiamo detto dovrà attendere 15 lunghi anni per riproporsi con Francesco Bagnaia nel 2022, dopo averci fatto sognare con Capirossi e dopo averci fatto sperare con Andrea Dovizioso.

Pecco Bagnaia è Campione del Mondo MotoGp 2022  

Il 2022 è, direi finalmente, all’insegna di Pecco Bagnaia. Allievo di Valentino Rossi, su una Ducati costruita sulle spalle di un gruppo industriale solido in grado di mettere in pista ben 8 moto, con le Desmosedici nel campionato 2022 schierate da ben quattro squadre: Ducati Corse e Pramac, team clienti Gresini e VR46.

Pecco e la Rossa, un binomio vincente, costruito su solide basi. Tra gli elementi vincenti di questo binomio, un Pecco Bagnaia che infila una serie di vittorie impressionanti e recupera punti su punti al bravissimo Fabio Quartararo, che fa quel che può con una Yamaha non del tutto all’altezza della situazione. Un Pecco Bagnaia che sfrutta al meglio anche la latitanza incolpevole di un mostro come Marc Marquez, per molto tempo fuori uso e poi ridisceso i campo ad un livello lontano, almeno per il momento, dall'extraterrestre che era in abbinamento con Honda prima del grave infortunio.

Un mix di combinazioni fortunate per Pecco e la Rossa, ma soprattutto un mix di forza di volontà, di professionalità, di costanza e dedizione, da parte del pilota e della squadra.

Se l’attesa per un mondiale piloti vinto in sella ad una Ducati è durata 15 anni, l’attesa per un pilota italiano vincitore del titolo mondiale su moto italiana è durata invece ben 50 anni. Pecco Bagnaia e Ducati si ritagliano quindi un posticino nei libri di storia sportiva dopo due nomi non proprio banali come Giacomo Agostini e MV Agusta.

Questo mondiale MotoGP 2022 vinto da Francesco "Pecco" Bagnaia su Ducati Desmosedici è quindi un’emozione da ricordare, così come sono stati emozionanti tutti i giri di pista della gara conclusiva di Valencia, che sembravano interminabili.

Ma i ricordi più belli restano quelli legati alle vittorie di Pecco di quest’anno, ai sorpassi e ai numeri da funambolo come la staccata alla prima curva in Malesia, dove passa in un attimo dal nono al secondo posto. Un GP di Malesia che ci ricorda anche il Sic, che forse avrebbe potuto regalarci altrettante emozioni, se il destino non lo avesse fermato troppo presto.

Forse la MotoGp, così come la Superbike, sono solo un circo fatto di moto e piloti che girano in tondo, ma a guardar bene, per chi vuol lasciarsi andare alle emozioni, è soprattutto un luogo di storie, persone, racconti, destini che si incrociano.

Grazie Pecco quindi, grazie Ducati, e grazie a tutte le squadre e a tutti i piloti che continuano a regalarci emozioni nel campionato MotoGP.

Infine... dita incrociate per Alvaro Bautista, che in sella alla Ducati Panigale V4R è in testa al campionato Superbike, e potrebbe regalarci nelle prossime settimane altre soddisfazioni...

Aggiornamento del 13/11/22: anche Alvaro Bautista ha raggiunto l'obiettivo di riportare a Borgo Panigale un campionato che mancava da molti anni: in sella ad una Ducati Panigale V4R Bautista si è aggiudicato il campionato del mondo SBK 2022.


Foto di copertina: ducati.com

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