I giri in moto di Alessandro Ambrosi: Alex's Travel

 

Alessandro Ambrosi Alex's Travel


Solitamente la parola influencer è usata per chi nei social ha moltissimi follower. In realtà, per influenzare me, non serve avere chissà quante migliaia di seguaci. 

Personalmente sono più spesso condizionato da chi percepisco simile a me, magari con qualche migliaio o poche centinaia di follower, ma con tanta buona volontà e dedizione, semplici appassionati come il sottoscritto, che creano contenuti senza speculare sul clickbait ad ogni costo. Oggi nel mio blog vi presento quindi qualcuno che ha influenzato le mie scelte di motociclista... Seguo i giri in moto di Alessandro Ambrosi da circa due anni, ed è un piacere ospitare Alex's Travel sul mio blog principalmente per due motivi: il primo è un po' generico, semplicemente mi piace il suo approccio alla creazione di contenuti sui social (seguo sempre i suoi video e motovlog e devo dire che anche i suoi tractorvlog sono molto divertenti!), mentre il secondo, personalmente il più importante, è che grazie ai suoi video su YouTube mi sono convinto definitivamente ad acquistare una Ducati Multistrada 950 a fine 2019. Cercavo qualche certezza in più per decidere di affiancare al mio Monster 1200 una moto da viaggio che potesse permettermi di provare a fare anche un po' di off-road leggero. La mia preferita era la Ducati Multistrada 950, ma non ero sicuro che fosse la scelta giusta, in particolare per l'off-road. I suoi video mi hanno tolto ogni dubbio, in particolare il video Alto&Piano Rally nel quale Alessandro "maltrattava" e metteva a dura prova la sua Multistrada 950 proprio sulle strade bianche del "mio" Altopiano di Asiago. Sono felicissimo di aver scelto la Multistrada 950s come mia compagna di avventure, grazie quindi Alex's Travel per avermi aiutato ed influenzato nella decisione! L'intervista:




Alessandro Ambrosi Alex's Travel



- Parlaci un po' di te e del tuo rapporto con il mondo delle moto

Alessandro: Ho 31 anni e abito nella provincia di Verona, in piena pianura a pochi chilometri dal confine con la provincia di Mantova e Rovigo, quindi forse il luogo peggiore per un motociclista amante delle curve e dei bei panorami. Racconto le mie avventure motociclistiche sui maggiori social network con lo pseudonimo di Alex’s Travel.
La mia vera e propria "carriera" motociclistica è abbastanza recente, in quanto la prima vera moto è stata acquistata a 27 anni, ma cominciamo da dove tutto ebbe inizio…
Ho vissuto l’epoca d’oro del Motor Show di Bologna, la mia prima volta è stata nel lontano 1998 a soli 8 anni, quello forse fu l’inizio di tutto anche se all’epoca il mio focus era rivolto più verso le rombanti auto da rally che gareggiavano nel Memorial Bettega. Con il passare degli anni, nelle edizioni successive, ho iniziato ad approcciarmi anche al mondo delle due ruote, rimasi fulminato dalla favolosa Aprilia RSV 1000 e dalla Ducati 999, marchi che ancora oggi sono assolutamente i miei preferiti.

Giunto a 14 anni iniziai a chiedere ai miei genitori il classico “motorino”, all’inizio degli anni 2000 eravamo ancora nel boom dei cinquantini, e non possederne uno ti etichettava come uno sfigato o ti tagliava fuori dal mondo delle immense compagnie in piazza. Iniziai a sfogliare i vari giornali, quando all’improvviso pensai, ma io lo scooter non lo voglio! VOGLIO UNA MOTO! Studiai una ad una tutte le “moto” presenti nei listini, quando unendo stile, gusto personale e disponibilità economiche scelsi una Yamaha DT 50 SM… Blu e nera, bellissima e velocissima! In una compagnia di circa venti ragazzi ero l’unico con il motard, l’unico con la moto a marce, ed era una sensazione bellissima!

Passarono gli anni girovagando in lungo ed in largo in tutta la provincia. Diventato maggiorenne il cinquantino iniziò a starmi stretto, ma non avevo le disponibilità per acquistare un 125 o una qualsiasi altra moto di categoria superiore. Poi arrivò la patente B e quindi iniziai a mette un po’ da parte la mia cara amata Yamaha, tirandola fuori dal garage per fare qualche giretto nei dintorni. Mio papà si prese una Vespa GTS 300 Super. Dopo un paio di anni smise di usarla, e quella fu “l’inizio della fine”! Feci la patente A2 per usare la Vespa e poco dopo divenne il mio mezzo di svago durante le domeniche. Dopo i primi blandi giri iniziai a rendermi conto che anche la Vespa non era il mio mezzo ideale, iniziai a fare viaggi da oltre 600 chilometri in giornata, come per raggiungere lo Stelvio, Saint Moritz o le Cinque Terre. Avevo assolutamente bisogno di una moto! E fu così che dopo enormi sacrifici e sofferenza, nel 2017 arrivò la mia attuale moto, una Ducati Multistrada 950 che mi permette di fare qualsiasi cosa, lunghi viaggi, escursioni in fuoristrada o anche una semplice passeggiata in centro… anche se, pure lei ultimamente inizia a starmi stretta, o meglio, non mi permette di esprimere al meglio la mia voglia di avventura…. Ma questa è un’altra storia…




- Qual è il tuo giro in moto preferito?

Alessandro: Domanda difficile questa, se devo trovare una zona che preferisco sicuramente parliamo delle Dolomiti, ma in generale non ho una meta preferita, in quanto sono sempre alla scoperta di nuovi luoghi e ogni volta rimango stupito da cosa sa regalare la natura. A volte è bello partire senza una meta pianificata, quasi sempre si riuscirà a trovare qualcosa che saprà stupirci.



- Che moto hai nel tuo garage? 

Alessandro: Attualmente posso dire di avere una moto e un quarto! La mia attuale moto è ancora la Ducati Multistrada 950 del 2017 con la quale ho percorso 80 mila chilometri in cinque anni tra gite domenicali, fuoristrada e tour da più giorni. Dopo aver venduto la mia cara Yamaha DT 50 SM ad un ragazzo della zona, nel giro di un paio di anni l’ho ri-acquistata dato che ormai era ridotta in condizioni pietose, e non riuscivo più a vederla trattata in quella maniera, ora giace in garage completamente smontata in attesa di essere rimessa a nuovo.



- Il luogo che vorresti visitare o il viaggio che vorresti fare in sella ad una moto?

Alessandro: Il mio sogno è sempre stato il Canada con le sue immense foreste di conifere, i laghi dalle acque cristalline e le montagne innevate, anche l’Islanda è sempre stata una delle mie papabili mete ideali, soprattutto se si vuole fare un po’ di sano fuoristrada, ma ultimamente mi è venuto il pallino per le Isole Azzorre. Una meta inusuale dato che non noto molto materiale sui social, ma sbirciando su Google Maps mi ha stregato fin dal primo sguardo, laghi vulcanici, foreste subtropicali, coste rocciose, tortuose strade ed un clima principalmente mite, a mio avviso la rendono una delle mete ideali per gli amanti della natura e della moto.



- A cosa pensi quando indossi il casco e sali in moto?

Alessandro: Sicuramente la moto è un ottimo antistress, ma è anche un oggetto che sa regalarti forti emozioni, sia per il mezzo in se che per i luoghi che riesce a farti scoprire. È una sensazione difficile da descrivere, la capisci solo quando sei guidato dalla passione per questo fantastico mondo delle due ruote, un mix tra libertà, adrenalina e ammirazione per ciò che ci circonda.



- Il modello o la tipologia di moto che preferisci?

Alessandro: Ovviamente Enduro/Maxi Enduro, la mia idea di moto è che deve essere un qualcosa a 360°, che ti permetta di fare bene o male un po’ tutto senza particolari limitazioni, ci sono un sacco di luoghi fantastici raggiungibili solo tramite strade sterrate, e rinunciare a queste meraviglie perché non si vuole uscire dall’asfalto è un peccato enorme.



- La moto più bella e quella più strana che tu abbia mai guidato?

Alessandro: La moto più strana sicuramente la Yamaha Niken, assolutamente anticonformista e con una linea discutibile, ma gran mezzo tra le curve, veloce, agile e molto stabile allo stesso momento!
Per quanto riguarda la più bella invece, mi sbilancio un po’ dicendo la Ducati DesertX, che quasi sicuramente proverò a breve e rispecchia perfettamente il mio concetto di moto a 360°, il motore è quasi lo stesso della mia Multistrada 950, bello corposo e potente il giusto, ma circondato da una ciclistica adatta al mondo adventure e una linea che strizza l’occhio alle maxi enduro che correvano alla Dakar tra gli anni '80 e '90.


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Ringraziamo Alessandro Ambrosi per questa breve intervista. Potete seguire Alex's Travel su Instagram, Facebook e YouTube.


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