Come creare un itinerario in moto

Itinerari in moto

Esistono numerosi strumenti per pianificare un itinerario in moto e per organizzare le tappe del proprio giro in moto, dall'intramontabile blocco-notes e mappa cartacea fino a google maps, dalle app specializzate per smartphone fino ai navigatori specifici per moto. 

Io vi darò qualche consiglio per scegliere i luoghi e i percorsi per godervi al meglio il tempo che avete a disposizione da dedicare alla vostra passione per la moto. Parlerò quindi di metodo, di tutta la fase che precede la preparazione esecutiva del vostro itinerario in moto. Scegliete voi lo strumento più adatto alle vostre esigenze per pianificare il viaggio. Io vi dirò come organizzare al meglio un giro in moto, in giornata o di lunga durata, in solitaria, con un passeggero, o con altri motociclisti! 


Viaggiare in moto


Viaggiare in moto: da soli o in compagnia?

Scegliere il giusto compagno di viaggio non è una cosa banale, e influisce pesantemente nella definizione di un itinerario in moto. A meno che non decidiate di viaggiare da soli, se volete condividere con qualcuno il vostro viaggio e pianificare un itinerario in moto dovete partire dal presupposto che non importa dove volete andare, quanto tempo avete a disposizione e che moto avete. Alla base di tutto c'è l'assoluta necessità di definire chiaramente delle regole. Capita, anche tra persone che si conoscono bene, di lasciare sottintesi alcuni aspetti del viaggio che a prima vista sembrano secondari. Il mio consiglio è di identificare un obiettivo comune di viaggio e di stilare un decalogo con le principali regole di viaggio. A qualcuno piace viaggiare per ore senza sosta, altri preferiscono fermarsi più spesso, a qualcuno piace essenzialmente guidare, ad altri piace visitare i luoghi che si incontrano durante il tragitto, a qualcuno non importa dove si dormirà quella notte, altri preferiscono pianificare e avere la certezza di un letto e di una doccia a fine giornata, qualcuno preferisce risparmiare per decidere di fare qualche giorno di viaggio in più, altri preferiscono lasciarsi andare e godersi al massimo i pochi giorni a disposizione... le possibili combinazioni sono infinite! Il mio consiglio è di definire prima di tutto un obiettivo del viaggio, come ad esempio raggiungere una meta specifica o dedicare al viaggio un numero specifico di giorni, poi va definita una media giornaliera di chilometri e di ore di viaggio, definire il numero di possibili soste, un budget indicativo per i pernottamenti e le attività comuni, e soprattutto decidere insieme la modalità di viaggio preferita (io ne elenco 4 in questo post ma le varianti e le declinazioni possono essere ovviamente moltissime).

Viaggiare in moto in compagnia significa sostanzialmente condividere l'esperienza con un passeggero e/o con altri motociclisti. In entrambi i casi definite le priorità e le regole principali di viaggio, anche se viaggiate con una sola moto con un passeggero. In sintesi: non date nulla per scontato, vi semplificherà la vita in viaggio.

Se viaggiate con altri motociclisti, condividete fin dal momento della pianificazione del viaggio l'autonomia chilometrica indicativa con un pieno di carburante delle moto di ciascuno, e chiarite tutte le eventuali  problematiche personali su specifiche modalità di viaggio (alcuni esempi: in autostrada con o senza telepass, preferisco fare più strada o prendere un traghetto, mi crea problemi dover affrontare tratti di sterrato, ci si scambia per fare l'andatura alla guida del gruppo o si nomina un apri fila più esperto, quale segnale comune codifichiamo in caso di necessità o piccoli inconvenienti mentre siamo su strada, ecc.). Chiarire questi aspetti del viaggio non solo prima della partenza ma già in una fase iniziale di definizione del viaggio, consente di creare itinerari in moto senza pensieri. Personalmente consiglio di viaggiare in due o tre moto al massimo per potersi divertire condividendo la propria esperienza ma senza rischiare troppe complicazioni. 

Il modo migliore per organizzare un itinerario in morto spensieratamente è decidere di farlo in solitaria. Viaggiare in moto da soli ovviamente semplifica la vita, io l'ho fatto spesso in passato e continuerò a farlo. Ma anche se pianificate un itinerario in moto solo per voi stessi, definite comunque un obiettivo e delle piccole regole. Male che vada, se non le rispetterete, potrete poi essere indulgenti con voi stessi. Ma partendo per il vostro giro in moto senza porvi un obiettivo e delle regole, rischierete di non vivere al meglio la vostra libertà, rischiando con superficialità di andare allo sbando e di non divertirvi affatto. Se volete leggere un mio post riguardo il viaggiare in moto da soli, cliccate qui


Itinerari in moto


Come organizzare un itinerario in moto in giornata

La prima domanda a cui dovete rispondere è: quanto tempo e quanti chilometri sono disposto a dedicare per spostarmi da casa e raggiungere una località in moto? Prendete un compasso, reale se usate le mappe cartacee, virtuale se utilizzate mappe e app digitali, e definite tre o quattro cerchi di dimensioni differenti sempre più ampi, ponendo al centro il vostro punto di partenza. Avrete dei cerchi concentrici con tre o quattro distanze chilometriche che vi aiuteranno a intercettare le località che potrete raggiungere in un determinato tempo. Sarà più semplice scegliere di volta in volta che giro in moto volete fare in giornata, rispetto al tempo (e/o alla voglia) che avrete quel momento. Questo metodo è particolarmente utile per i principianti ma può essere usato anche dai più navigati viaggiatori in moto per semplificare la scelta dell'itinerario di giornata. Può essere utilizzato infatti semplicemente partendo da casa, ma sarà ancor più efficace se lo applicherete ad un viaggio in moto in cui avrete definito un campo base, come vedremo di seguito.


Itinerari in moto


Come creare un itinerario per il mototurismo

Se avete qualche giorno a disposizione, potete creare un itinerario di mototurismo più  strutturato. A mio parere ci sono tre principali modalità di intraprendere un viaggio in moto. Semplificando, possiamo infatti identificare queste tipologie: itinerante, con campo base, on the road

Ovviamente è possibile, anche nel corso dello stesso viaggio, mischiare queste differenti modalità per adattarsi alle vostre aspettative e alle necessità di ciascuno di voi.

1. Viaggio in moto itinerante: è la modalità di viaggio più comune. Si pianificano le varie tappe del viaggio necessario per raggiungere una meta e poi rientrare (o per realizzare una sorta di circuito) , cercando di visitare il maggior numero possibile di luoghi, percorrendo il maggior numero di chilometri possibile su strade panoramiche o belle da guidare. Le tappe vanno scelte selezionando luoghi che soprattutto nelle ore serali possano darci servizi o attività interessanti, oppure cibi tradizionali da scoprire. Questa modalità di viaggio, anche grazie alle caratteristiche del nostro territorio, ti permette di cambiare ogni giorno tipologia di paesaggi, strade ed esperienze. Consigliata per chi ha molti giorni a disposizione e per chi vuole respirare atmosfere sempre differenti. Si potrebbe definire come piccola variante a questa modalità di viaggio la modalità di viaggio in moto ride & hike: si pianificano con pari importanza gli itinerari e le strade da percorrere in sella, ma anche le escursioni da fare a piedi, nei centri cittadini, nei musei, nei sentieri e nelle passeggiate naturalistiche, alternando il tempo passato in moto al tempo dedicato alla cultura o al trekking.  

2. Viaggio in moto con campo base: si identifica un luogo di particolare interesse, si pianifica il viaggio per raggiungere questo luogo e il viaggio di rientro. Poi ci si concentra soprattutto sulla parte più interessante dell'itinerario: si organizzano le tappe intorno al luogo che abbiamo scelto come campo base. Questa modalità di viaggio permette di conoscere approfonditamente un territorio o una specifica area geografica, vivendo a pieno tutte le possibili risorse turistiche e culturali che può offrire. Consigliata per chi non vuole perdersi nemmeno un pezzetto di ciò che il luogo da noi scelto per il nostro viaggio sa regalare, sapendo di poter rientrare la sera a casa, sempre nello stesso alloggio. Questa modalità di viaggio ha anche il pregio di poter lasciare buona parte dei bagagli fissi nel nostro campo base, non ci fa perdere tempo nel fare e disfare le valigie, soprattutto ci permette di girare in moto più leggeri, a tutto beneficio di praticità e divertimento. Anche in questo caso potete decidere di aggiungere una piccola variante ride & hike al vostro viaggio. Qualche chilometro in meno quindi in sella alla vostra moto, e più chilometri a piedi (o noleggiando una bici, perché no).

3. Viaggio in moto on the road: si pianifica il viaggio in moto con particolare attenzione alle strade che si andranno a percorrere e al tempo che abbiamo a disposizione. Il nostro obiettivo sarà mettere insieme il maggior numero possibile di curve, paesaggi, tornanti, punti di sosta panoramici e situazioni da immortalare nei migliori momenti del nostro viaggio. Molte ore da trascorrere in sella, identificando di volta in volta, quando si avvicinerà il tardo pomeriggio, luoghi interessanti dove passare la notte. Nessun obiettivo finale, nessuna tappa forzata, nessun circuito da percorrere. Pura improvvisazione. Sarà la voglia di guidare a definire il vostro percorso, con un itinerario che costruirete di giorno in giorno, o addirittura di ora in ora. Chi sceglie questa modalità di viaggio dovrà tenere conto dei giorni mancanti a disposizione per avere sempre un piano di rientro a casa nei tempi necessari. Consigliata a chi vuole guidare molto e preferisce dedicare solo il tempo di un aperitivo e di qualche foto o poco più ai luoghi dove farà sosta. Attenzione, se decidete di organizzare un viaggio in moto di questo tipo, dovete assolutamente viaggiare molto leggeri.


Itinerari in moto


Come si organizza l'itinerario in moto perfetto

Che sia un giro in moto in giornata o un lungo viaggio, il segreto per organizzare l'itinerario in moto perfetto è decidere con anticipo le proprie priorità, programmare le cose quanto basta e non farsi mai troppe illusioni. Serve attenzione nei preparativi, ma è anche necessario tenere sotto controllo le eccessive aspettative. Non possiamo controllare il meteo, la stanchezza, i piccoli o grandi contrattempi, le deviazioni impreviste, così come le belle sorprese, le persone interessanti o i luoghi magici che incontreremo nel nostro viaggio e che non avevamo programmato. Queste variabili sono imprevedibili, ed è questo il bello del viaggiare in moto. Prendete le cose con filosofia e godetevi sempre al meglio ogni dettaglio inaspettato di ogni singola giornata.



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E voi, come pianificate gli itinerari dei vostri giri in moto e viaggi in moto? Utilizzate i commenti per condividere consigli, idee ed esperienze di viaggio.




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