Auto ibride: Long test Audi A3 e-tron hybrid plug-in

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Negli ultimi mesi si è parlato molto di automobili ibride. Le maggiori case automobilistiche iniziano a spingere su questa soluzione investendo molto nel marketing, scelta maturata probabilmente dal sempre crescente sentimento di consapevolezza da parte dei clienti sui temi dell'ambiente e dell'inquinamento.

Le proposte più frequenti dei produttori di automobili si concentrano sulle auto ibride con batterie che si ricaricano esclusivamente con l'utilizzo del mezzo, crescono anche le soluzioni full-electric ma non sono moltissimi sul mercato i modelli ibridi plug-in che aggiungono alla ricarica durante l'utilizzo anche la ricarica dalla rete elettrica.

Vi propongo quindi questo long test:
3 anni e 40 mila chilometri con una Audi A3 1.4 TFSI e-tron ibrida plug-in.

Il confronto: auto ibride, auto elettriche, auto a motore termico.

La diffusione di colonnine di ricarica per auto elettriche non è ancora così diffusa in Italia e nella mia regione, il Veneto (e ancor meno lo era tre anni fa), quindi se desideriamo mettere insieme la comodità dell'alimentazione a benzina con i benefici del motore elettrico, la scelta di un automobile ibrida è senza dubbio interessante.

Non voglio soffermarmi troppo nella polemica sullo smaltimento delle batterie e sull'impatto che la produzione di batterie per le auto elettriche e ibride ha nell'inquinamento del nostro pianeta. Credo sia giusto porre molta attenzione a tutto il ciclo di vita di un auto ibrida, analizzando l'impatto generale che questo tipo di auto può avere sull'inquinamento dalla produzione, all'utilizzo, fino allo smaltimento. Allo stesso tempo credo sia necessario investire sull'ibrido e sull'elettrico perché la storia della produzione industriale ci insegna che maggiore è la diffusione di una tecnologia sul mercato e maggiore è l'impatto sui costi di produzione, di conseguenza la diffusione di una tecnologia consente di dedicare maggiori risorse e di utilizzare sempre maggiori conoscenze per ridurne l'impatto ambientale.

Al momento la scelta di un auto ibrida, in particolare di una ibrida plug-in, potrebbe non essere, conti alla mano, una soluzione particolarmente azzeccata dal punto di vista economico. Se il parametro principale di scelta è il bilancio positivo dei costi, probabilmente con una ibrida plug-in di posizionamento medio-alto per rientrare della spesa iniziale è necessario attendere almeno sei o otto anni di utilizzo, considerando di percorrere principalmente tragitti urbani e di avere accesso ad un impianto fotovoltaico per la ricarica. Il costo di acquisto di una ibrida plug-in è infatti ancora alto rispetto ad altre tipologie di alimentazione eco-friendly come ad esempio il metano, ed il potenziale risparmio nei consumi dovuto alla componente elettrica di un auto ibrida plug-in non giustifica una scelta di acquisto dettata principalmente dal desiderio di risparmiare nei consumi.

La scelta di un'auto ibrida plug-in è quindi principalmente una scelta personale, piuttosto che economica. Certamente qualora il segmento di riferimento fosse comunque di un brand medio-alto e l'utilizzo dell'automobile fosse principalmente urbano, allora scegliere una ibrida plug-in potrebbe risultare una scelta interessante per avere, a parità di costi con altre tipologie di alimentazione, un'auto ad emissioni zero per la maggior parte del suo utilizzo.

Nel cosiddetto commuting (pendolarismo) urbano la soluzione plug-in e la soluzione full electric sono certamente le più interessanti. La soluzione plug-in ti permette inoltre di poter estendere il raggio d'azione dell'automobile a qualsiasi tipo di viaggio extraurbano, come una comune auto a motore termico.


Audi A3 TFSI e-tron ibrida plug-in

Nel caso specifico, l'Audi A3 e-tron plug-in con batteria carica (la batteria è da 8.8Kw) percorre circa 40 chilometri, che possono ridursi a 30 chilometri circa in pieno inverno o in piena estate con l'uso sostenuto dell'impianto di climatizzazione dell'abitacolo. A questo si aggiunge l'autonomia del motore termico e del serbatoio di benzina da 50 litri, pari a circa 750 km in modalità di guida dinamica (qualcosa di meglio si può fare impostando la guida in modalità di risparmio dei consumi).

Questo modello ha in dotazione un motore termico 4 cilindri turbo di 1400cc, con 110kw (150cv) di potenza, e un motore elettrico con 75kw (102cv). In modalità sport è possibile combinare la potenza di entrambi i motori e raggiungere una potenza complessiva di 150kw (204cv). Grazie anche al cambio automatico è infatti possibile godersi una guida sportiva e appagante, nonostante l'aumento di peso dovuto alle batterie posizionare sul fondo del bagagliaio posteriore.

In modalità completamente elettrica è possibile raggiungere i 130km/h quindi anche negli spostamenti in tangenziale o per brevi tratti autostradali è possibile viaggiare ad emissioni zero.

I costi di manutenzione e gestione sono in linea con quelli di auto dello stesso segmento, come anche il costo chilometrico ACI. Una volta terminati gli eventuali incentivi regionali sul bollo auto, si paga esclusivamente in proporzione alla potenza del motore termico, ad esclusione della potenza del motore elettrico.

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La mia esperienza: 3 anni e 40 mila km con un'auto ibrida plug-in

Per gli spostamenti giornalieri casa/lavoro percorro circa 15 km, una carica completa della batteria mi consente quindi di spostarmi per due giorni ad emissioni zero (e spesso anche a costo zero, grazie all'impianto fotovoltaico aziendale).

La ricarica può avvenire anche da una normalissima presa elettrica in garage, e necessita di circa 6 ore. Io solitamente metto a caricare la mia auto di notte usufruendo della tariffa agevolata. Il caricabatterie consuma circa 1,5 kw quindi in linea con un comune elettrodomestico. Si percorrono mediamente 4 km con 1 kw (oltre alla ricarica dalla presa elettrica l'auto si ricarica autonomamente in frenata), quindi calcolando un costo medio dell'energia elettrica domestica di circa 20 centesimi al kw il costo al chilometro è di circa 5 centesimi (a benzina in modalità dynamic il consumo medio è di circa 16km/litro, calcolando un costo medio della benzina di 1,6 euro/litro il costo al chilometro risulta di circa 10 centesimi al chilometro, quindi il doppio rispetto al consumo elettrico con ricarica domestica, ma se ci confrontiamo con il costo al km di un auto a metano, l'elettrico plug-in potrebbe risultare molto simile se non addirittura più costoso...).

Il caricabatterie è grande come un libro, completo di cavi può tranquillamente essere ospitato in bagagliaio e portato con se. Il caricabatterie è necessario solamente per la ricarica da una comune presa elettrica, per collegarsi alle colonnine pubbliche è necessario uno specifico cavo di connessione, anch'esso di dimensioni tutto sommato contenute. Collegandosi ad una colonnina pubblica la ricarica è più rapida e in un ora si raggiunge un autonomia di circa 15 km.

Non ho tenuto conto dell'eventuale risparmio grazie all'utilizzo della ricarica da fotovoltaico o da impianto elettrico domestico rispetto alla benzina, ma devo dire che in questi 3 anni ho percorso molta strada nei percorsi urbani ad emissioni zero (e tra l'altro senza alcun rumore meccanico). Allo stesso tempo il fatto di avere un comunissimo motore a benzina con un capiente serbatoio mi ha permesso di fare dei viaggi di lavoro fuori città senza alcun problema di autonomia e a costi soddisfacenti. Al momento il costo di gestione, manutenzione, tagliandi e bollo auto è in linea con i costi di un'auto di pari livello con alimentazione esclusivamente a combustibile fossile.

Dopo 3 anni e 40 mila km percorsi con l'Audi A3 TFSI e-tron ibrida plug-in posso quindi dire di essere soddisfatto, di aver sostenuto dei costi in linea con un'auto a motore termico della stessa categoria, con il risultato però di aver provocato un minore impatto sull'inquinamento dell'aria della mia città.

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Detto questo, visto che mentre scrivo questo post sono disteso sul divano in un freddo pomeriggio di pieno inverno, vado a prepararmi un the caldo per scaldarmi un po', perché se vogliamo davvero essere efficaci nel ridurre le emissioni in atmosfera, non basta scegliere un'auto che inquina meno delle altre, è necessario prima di tutto tenere a bada i nostri comportamenti quotidiani, come ad esempio facendo buon uso del riscaldamento delle nostre case...



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