Il primo viaggio in moto di Francesca: Slovenia, in solitaria.

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Francesca dopo più di un anno in compagnia della sua moto è riuscita a mettere da parte impegni universitari e lavorativi per organizzare un weekend in moto, ma non un weekend qualsiasi... il suo primo viaggio in solitaria in moto!

Il racconto di Francesca:

A metà aprile, prima di Pasqua, ho preparato e caricato la moto, mi sono armata di tuta antipioggia, kit pronto soccorso (obbligatorio) e costume da bagno per andare alle terme in Slovenia.

Sono partita da sola, sì, un venerdì mattina, da Udine. C'erano 7 gradi, me lo ricordo benissimo. Quando ho progettato il viaggio pensavo "beh a metà aprile ormai sarà caldo". Sì, come no.

Con la moto super carica, e l'emozione a mille, sono partita verso Tarvisio. SS13 verso nord. Pensavo a Chiusaforte di fare la strada che fa il passo di Sella Nevea, meno trafficata e molto più divertente, ma date le temperature e la neve ancora a bassa quota ho rinunciato e ho proseguito per la Pontebbana, con l'idea di fermarmi a prendere il caffè nel solito bar, quello dove ci fermavamo quando a settembre andavamo in giornata al Faaker See, per il motoraduno. E così ho fatto.

Una volta varcato il confine, a Kranjska Gora, mi sono fermata nuovamente, per riprendere temperatura. Lì c'erano 5 gradi. Ho fatto due passi dalla piazzola di sosta, per fare un paio di foto al paesaggio. Distese di verde contornate da montagne e poche case in stile alpino. Decisamente un altro mondo rispetto a dove vivo.

Da lì mi sono diretta a sud est, verso Lubiana, per poi virare verso Trojane. Mi avevano parlato in tantissimi dei krapfen tipici di questo paesino, nel quale praticamente tutte le case contornano la fabbrica e lo shop di queste prelibatezze. Ovviamente uno mangiato sul posto, favoloso, e uno l'ho portato con me per far merenda.

Poi tappa obbligata a Zalec, per la fontana della birra e il museo del luppolo. La birra a me non piace, non chiedetemi perché, proprio non la sopporto. Ma la curiosità per una fontana in mezzo a un parco in centro alla cittadina e un museo con l'esperienza di realtà virtuale è stata più forte del gusto.


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La fontana è geniale: 8 tipi diversi di birra, con spinatura automatica per immersione. La fortuna poi di incontrare un gruppo di ragazzi del posto con fisarmonica e voglia di cantare. Davvero magico. Poco più tardi l'esperienza al museo, dove ho conosciuto la storia della coltivazione del luppolo di questa zona, davvero interessante, e ho provato la realtà virtuale, che è stata decisamente una bella scoperta: entusiasmante.

Da Zalec ho proseguito verso Celje, e poi a sud, verso Rismke Toplice, alle terme romane.

Hotel davvero grande, accogliente. Cibo buono e tante cose da fare. Le piscine e le saune sono un toccasana per ripigliarsi dalla solita routine e anche per rilassarsi dopo il viaggio in moto al freddo. Maledetta a me che ho scelto proprio quel weekend, oltre a far freddo c'era anche molta aria e ha piovuto abbastanza. La cosa super positiva però è stata fare il bagno nella piscina esterna con acqua termale, con soli 8 gradi di temperatura esterna e un po' di pioggerellina. Stupendo.

Sabato l'ho passato tra le piscine e le saune. Nel pomeriggio ho fatto un giro a Lasko. Nel piccolo centro c'è anche una Escape Room a tema birra, l'unica in tutto il mondo dicono. Il solo rimpianto di essere partita da sola e non averci potuto giocare.

Domenica mattina sono ripartita per tornare a Udine. Ho deciso di fare la strada a sud che costeggia il fiume Sava. Strettissima ma piena di curve e in mezzo al verde. Relax! Per pranzo sono arrivata a Lubiana, l'avevo già visitata l'anno precedente quindi non mi sono fermata molto. Merita però tantissimo la salita al castello.


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Da Lubiana sono scesa un po' verso sud per rientrare in Italia al confine di Gorizia. Su questo tratto di strada, a parte i mini paesini che ho attraversato, con le stradine super strette, ben 30 chilometri di strada asfaltata a regola d'arte in mezzo ad un bosco, niente traffico, e, ad un certo punto sulla sinistra, la meravigliosa valle di Vipava era sotto di me e della mia Rebel. Mi sono sentita nel posto giusto al momento giusto.

Con tranquillità e fierezza, per aver fatto questo viaggetto da sola ed essermela cavata egregiamente anche in territorio straniero, sono tornata a Udine.


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Un consiglio? Viaggiate almeno tre o quattro giorni all'anno da soli. È una sensazione inspiegabile e impagabile. Provare per credere.

Francesca
(segui Francesca su Instagram)



Ringraziamo la nostra lettrice Francesca per averci raccontato le emozioni del suo primo viaggio in moto in solitaria e siamo certi che molti seguiranno il suo consiglio dopo aver visto la gioia che traspare dai suoi occhi! Seguiranno altri racconti di viaggio dei nostri lettori, a presto!

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