I giri in moto di Daniele Urbano: Triumph Italian Lover

I giri in moto di Daniele Urbano: Triumph Italian Lover

Un motociclista che, intrappolato nell'incontrollabile loop della quotidianità, ha trovato nelle moto l'unica vera via di fuga. Daniele Urbano / Triumph Italian Lover ci racconta l'inizio di una nuova vita fatta di libertà e momenti indimenticabili.



Ecco a voi la storia di Daniele Urbano / Triumph Italian Lover:

I giri in moto di Daniele Urbano: Triumph Italian Lover



- Parlaci un po’ di te e del tuo rapporto con il mondo delle moto
Daniele: Per me la moto è stata un’ancora di salvezza in un periodo molto difficile della mia vita. Ero intrappolato in un loop fatto solo di lavoro e preoccupazioni. Non ho mai reali ferie e il mio mestiere non mi consente di staccare davvero: sono grato per la vita che ho, per la salute e per quello che ho costruito, ma lo stress mi stava consumando al punto da farmi pensare di dover rinunciare a certi traguardi.

Poi è arrivata la mia prima moto: una Bonneville T120. È stato amore a prima vista. In un anno e mezzo ci ho fatto 17.000 km con quella che molti definiscono “moto da bar”. L’ho modificata, ammirata, sognata e resa solo mia. Ancora oggi mi pento di averla venduta.

A quella moto associo due sensazioni fortissime: la prima è la scoperta, la libertà di viaggiare davvero, di sentire gli odori, di vedere il mondo con occhi diversi. La seconda sono i viaggi in due con la mia compagna e madre di mia figlia: momenti romantici e indimenticabili.

Con il tempo la passione è cresciuta. Mi sono spostato verso le curve e anche verso l’off-road: ho venduto la Bonneville per una Thruxton e una Scrambler. Da lì è iniziata una vera “ascesa alla follia”: ogni volta che lo stress aumentava, sentivo il bisogno di una nuova moto. Così sono arrivate anche la Bobber, la Tiger per i viaggi più comodi, la Speed Triple per la pista. Oggi mi godo la mia piccola collezione Triumph.


I giri in moto di Daniele Urbano: Triumph Italian Lover


- Qual è il tuo giro in moto preferito?
Daniele: Non ne ho uno solo. A volte amo i viaggi in solitaria, altre le uscite con il motoclub. Ci sono giorni in cui cerco solo curve da piega, altri in cui mi diverto con un po’ di fuoristrada leggero. E poi ci sono i giri semplici, spensierati, con la classica.

- Che moto hai nel tuo garage? Le usi per brevi itinerari o per viaggiare?
Daniele: Bonneville Bobber, Thruxton RS, Scrambler XE, Tiger 1200 GT Pro, Speed Triple RR. Le uso per tutto: dal giro breve al viaggio lungo.

- Il luogo che vorresti visitare o il viaggio che vorresti fare in sella a una moto
Daniele: Mi affascinano i viaggi lunghi. Con una bimba piccola so che probabilmente saranno esperienze che potrò fare tra vent’anni, ma sogno di partire da solo e spingermi molto lontano, per esplorare davvero il mondo. O almeno tutta l’Europa.

I giri in moto di Daniele Urbano: Triumph Italian Lover


- A cosa pensi quando indossi il casco e sali in moto?
Daniele: In realtà penso a cosa non penso. Non penso al lavoro, alle preoccupazioni, alle decisioni e ai problemi. In moto il cervello si spegne, sfogo la rabbia, calmo la mente e respiro davvero a pieni polmoni.

- Il modello o la tipologia di moto che preferisci
Daniele: Sul serio lo stai chiedendo a un “Triumph Italian lover”? 

- La moto più bella e quella più strana che tu abbia mai guidato, o che vorresti guidare
Daniele: La più bella se la giocano la Bobber e la Thruxton. La più strana, invece, una 400: avendo sempre guidato 1200, faccio fatica a concepire cilindrate così piccole. Non è arroganza, ma insicurezza: la frenata, la stabilità… tutto sembra più vicino al pericolo.


I giri in moto di Daniele Urbano: Triumph Italian Lover


Ringraziamo Daniele Urbano / Triumph Italian Lover per aver raccontato la sua storia.

Puoi seguire Daniele Urbano / Triumph Italian Lover su Instagram


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Foto fornite da Daniele Urbano. Le immagini sono di proprietà dei rispettivi titolari del copyright.

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