Il viaggio in moto di Denise e Davide: due settimane tra Francia e Germania.

Africa Twin viaggio in moto

Per Denise e Davide, abituati alle spiagge della Costa Brava e all’afa della Catalogna, la preparazione dei bagagli per il viaggio in moto in Francia e Germania inizia con il grande dubbio amletico che accomuna molti motociclisti: cosa mettere in valigia?

Il racconto del loro viaggio in moto:

Cosa metteremo quest’anno in valigia? Ci troviamo subito dubbiosi sull’abbigliamento che ci accompagnerà in questo viaggio in moto. Non andremo verso ovest, meta privilegiata per le nostre vacanze on the road estive. Saliremo un verso nord, per trascorrere quindici giorni scorrazzando tra Francia e Germania, alla ricerca del villaggio di Hansel e Gretel e del bretzel più buono. Ed è così che al posto di costume e pantaloncini, riempiamo il nostro (ahimè) modico spazio del bauletto con felpe pesanti e pile... neanche la meta fosse Capo Nord! Bando alle ciance, fare la valigia per le vacanze è la cosa più bella che ci sia! Ed è così che con le borse piene carichiamo la nostra Africa Twin come un povero somaro, pronti per varcare il confine italiano. 

Il primo giorno è già un ottimo inizio: sul traforo del San Gottardo su di noi si scatena un terribile acquazzone che, però, non abbatte i nostri animi di intrepidi viaggiatori! Una sottile pioggerellina ci accompagna fino a Mulhouse, prima tappa notturna del nostro tour della Foresta Nera. Una graziosa cittadina alsaziana, con un centro storico antico e intimo. Ma tutti a letto presto, il giorno successivo ci aspetta un tour di 250km alla scoperta della Schwarzwald. 

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In poco tempo la larga tangenziale francese si trasforma in un mix di curve strepitose e di panorami mozzafiato, l’Africa Twin sembra divertirsi un mondo a seguire quei tornanti, quasi come se giocasse a nascondino con il bosco. E io, come passeggera (non mi sono ancora presentata, ma sono la zavorrina ufficiale della nostra Africa Twin), me la spassavo alla grande! In un batter d’occhio ci troviamo a Strasburgo, nostro punto di riferimento per i prossimi cinque giorni, a ripensare a tutti i paesini attraversati e al buffo orologio a cucù più grande del mondo che abbiamo visitato.

Come tutte le vacanze che abbiamo fatto, anche questa volta ci siamo ripromessi di non andarcene senza aver eseguito un compito: quello di quest’anno consisteva nell’assaggiare la celeberrima Schwarzwalder Kirschtorte, la torta Foresta Nera, un delizioso connubio tra pan di Spagna al cacao, panna montata e ciliegie affogati in un bagno di Kirsch, liquore locale simile alla grappa. Secondo voi siamo riusciti nell’impresa? Niente è impossibile per dei buongustai come noi, soprattutto quando si tratta di golosità locali! Dopo un’estenuante ricerca in tutte le pasticcerie di Baden-Baden, città tedesca sud-occidentale, ci siamo finalmente goduti la nostra fetta di torta all’ombra del parco termale.

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Le giornate si susseguono come i chilometri sul nostro percorso, passiamo dalla visita turistica alle pittoresche cittadine alsaziane, alle tortuose curve del Col du Grand Ballon. Alterniamo gli stivali da moto con le morbide pantofole dei castelli di Hohenzollern, così da sentirci un re e una regina su due ruote! Anche se, a sentire il mio accompagnatore, la vera regina è unicamente l’Africa Twin! 

La nostra curiosità intellettuale non si esaurisce con qualche piccola visita nei musei di Strasburgo, così percorriamo i 54km che ci separano dalla Linea Maginot, la più grande fortificazione ancora in piedi della Seconda Guerra Mondiale, con grande attesa. Effettivamente lascia senza fiato, le precise ricostruzioni realizzate negli anni lasciano poco spazio all’immaginazione. È una visita che consigliamo a tutti di fare, perché perdendosi tra gli oltre 2 km di cunicoli e gallerie scavate nella roccia si riescono a capire le condizioni di vita dei giovani soldati. 

I nostri quindici giorni terminano alla svelta, non senza permetterci di visitare qualche piccolo gioiello come Colmar, Riquewihr o Villingen; di perdere lo sguardo tra il Titisee o il castello di Litchenstein; di assaggiare le prelibatezze del posto, l’ottima raclette di Annecy e la golosa Flammekuchen, il tutto annaffiato da litri e litri di squisita birra tedesca. Ma, cosa più importante, di divertirci in sella alla nostra moto, di percorrere il Col de la Forclaz, gli spaventosi Lacets du Montvenier e il mozzafiato Combe Laval. Qualcuno ci prenderà per pazzi, ma trascorrere le nostre vacanze macinando 3600 km per noi è un vero paradiso.





Ringraziamo Denise e Davide per aver condiviso il loro racconto di viaggio in moto, ricordandoci che mettere in discussione le nostre abitudini è parte integrante della bellezza del viaggio. Seguiranno altri racconti di viaggio dei nostri lettori, a presto!

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