Il viaggio in moto di Cristian ed Alessia: un itinerario inaspettato

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Cristian ed Alessia sono poco più che ventenni e hanno deciso di passare le loro vacanze estive a spasso per le strade della Svizzera. Ma non tutto andrà come era previsto...

Il racconto dei 1600km in sella alla loro Yamaha MT09 Tracer:

21 agosto: si parte, direzione: Francia! Eh si perché l'itinerario svizzero che Alessia ed io avevamo programmato scrupolosamente durante le ferie sulle spiagge di Gran Canaria salta all'ultimo momento, causa previsioni meteo davvero disastrose.

Quindi Alessandria, Barolo e le sue stupende colline, Cuneo e arriviamo al colle della Maddalena. Tutto molto bello, ma non gli dedichiamo troppo tempo, sappiamo che tra non molto raggiungeremo il colle della Bonette, e siamo ansiosi di scoprirlo!
Che dire... merita davvero! Asfalto fantastico e paesaggio da 10 e lode, si passa da prati verdissimi a distese di roccia arida. La salita al colle sembra infinita (ed è una vera fortuna...).
La sera pernottiamo a Guillaumes, prenotando durante la pausa pranzo, 
come faremo per tutte le notti del nostro viaggio in moto.

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22 agosto: si parte direzione gole del Verdon. ma prima, Gole del Daluis, stupende! Scavate in una roccia rosso mattone, è un susseguirsi di gallerie con la strada che si “sdoppia” continuamente.
Arriviamo poco dopo Castellane e qui bisogna decidere se imboccare riva destra o sinistra, noi prendiamo la sinistra, completiamo il giro tornando a Castellane percorrendo la famosissima Route des Cretes, dove riusciamo ad ammirare in tutta la loro maestosità le gole; da qui sopra ci si sente veramente piccoli!

Fortunatamente qui i paesaggi sono bellissimi, e vale davvero la pena procedere ad andatura da “passeggio”, perché le curve e l'asfalto sono quasi una istigazione a delinquere!

Proseguiamo passando per il Colle D’Allos, molto caratteristico, strada molto stretta e “avventurosa”, da qui ci dirigiamo verso Gap, dove dormiremo e dove trasformeremo la camera d'albergo in uno stendibiancheria, per far asciugare i vestiti completamente fradici 
dopo 1 ora di temporale, nonostante le borse laterali semirigide... 

23 agosto: prima di partire vado a lavare la moto, è così sporca che quasi non mi da soddisfazione guidarla...

Attraversiamo molti passi minori ed entriamo nel parco naturale del Vercors, qui altre gole, ma ancora diverse. La strada quasi tutta ricavata sul fianco della montagna, scavata dentro la roccia e molto stretta, regala paesaggi ed emozioni fantastiche. Dirigendoci verso l’hotel a Grenoble percorriamo una bellissima strada, invitante se ci si vuole divertire, rilassante se si vuole fare i “bravi” (sempre che sia semplice riuscirci...), ad ognuno la propria scelta. Non vi svelo la mia scelta, ma dopo una giornata con media di 30 km/h...

24 agosto: partiamo di prima mattina, riuscendo a goderci anche un po la città, che a quest’ora è priva di traffico. Lautaret e Galibier per cominciare la giornata, è un continuo susseguirsi di curve. I paesaggi sono mozzafiato.

Dopo pranzo puntiamo verso Courmayeur, passando per il piccolo San Bernardo. La voglia di cenare nuovamente in Italia è tanta! In Francia mangiano prestissimo, una sosta vista lago al piccolo San Bernardo è obbligatoria, davvero rigenerante e rilassante.

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25 agosto: è il giorno del rientro. Decidiamo di “abbandonare” la moto per un po'. Acquistiamo i biglietti skyway Monte Bianco e arriviamo al punto “meno lontano dal cielo in Italia”. Complice la giornata stupenda, la terrazza 360° ci trattiene per foto e video per una buona mezz’ora, la vista è veramente fantasticaTornati alla moto più leggeri di 52 euro (a testa), ci dirigiamo a La thuile per pranzare (molto bene) e per imboccare Colle San Carlo, giusto per consumare adeguatamente gli ultimi millimetri di gomma rimasta prima del ritorno.

Passato quest’ultimo waypoint, imbocchiamo l’autostrada e via dritti fino a casa. Le nostre ferie, fantastiche, sono giunte al termine.

Cristian ed Alessia 
(segui Cristian su Instagram)


Ringraziamo Cristian ed Alessia per aver condiviso il loro racconto di viaggio in moto, ricordandoci che gli itinerari imprevisti possono regalare emozioni inaspettate. Seguiranno altri racconti di viaggio dei nostri lettori, a presto!




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