Il viaggio in moto di Giuseppe e Tiziana: cinque giorni sulle Alpi, senza navigatore!

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Giuseppe e la sua zavorrina Tiziana hanno trascorso cinque giorni sulle Alpi, in sella ad una Honda Black Spirit 750, lasciandosi guidare dalla strada, dalla cartina geografica e dagli appunti di viaggio, alla vecchia maniera, senza l'ausilio del navigatore...

Il racconto del viaggio in moto di Giuseppe e Tiziana:

Il 19 agosto io e Tiziana, rigorosamente senza navigatore ma "alla vecchia" con cartine e appunti, siamo partiti da Nembro (BG) a cavallo della ns. HONDA BLACK SPIRIT 750 caricata al massimo; una borsa da serbatoio, due borse laterali, uno zaino in spalla e un mega-borsone sostenuto da un portapacchi modificato artigianalmente, adattando un sostegno in metallo da parete per TV a tubo catodico... 

Abbiamo iniziato con il Lago di Lovere, P.so Crocedomini, Lago di Molveno, val di Fiemme, P.so Sanpellegrino, Lago di Alleghe e arrivo ad Arabba ai piedi del P.so Pordoi., e abbiamo capito che le previsioni di caldo africano non riguardavano le Alpi...

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Il secondo giorno è stato quello con la maggior parte dei Passi Alpini, segnati come tacche da un carcerato sul muro di una cella. Iniziamo col Pordoi, il Sella, il Gardena, il Valparola, il Falzarego, passando per i Laghi di Misurina, Landro e Dobbiaco, abbiamo raggiunto il P.so Furcia e in fine Bressanone.

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Il terzo giorno, viste le condizioni meteo, abbiamo dovuto modificare il giro che prevedeva il passaggio da Vipiteno al P.so monte Giovo, per un meno entusiasmante giro verso Bolzano e Merano, in avvicinamento al mitico Stelvio. Nel tratto di strada da Bressanone a Bolzano, ho capito che i Canederli in umido non sono soltanto un tipico piatto del Trentino ma talvolta possono diventare qualcosa di più "intimo". Complice la mezz'ora sferzata dal freddo e dagli scrosci di pioggia, li sentivo nella parte bassa del ventre... più o meno a contatto con la sella...
Finalmente il sole a Lacés ci permette un pranzo tranquillo in preparazione alla mega salita verso il P.so dello Stelvio, che, affrontato con la moto a pieno carico e un raggio di sterzata non proprio adatto a tornanti stretti e ripidi, ha messo a dura prova la mia abilità di guida. Il tempo di scattare due foto e acquistare un paio di gadget al valico e il cielo ci stava già dicendo che non era il caso di restare troppo a lungo, quindi in sella e via, giù in discesa verso Bormio a gareggiare con un paio di ciclisti (mi piace vincere facile). Arrivati a Bormio finalmente abbiamo potuto parcheggiare la moto al coperto (poverina, aveva preso tanta acqua anche di notte nei giorni precedenti). Giretto in centro per sgranchire i glutei e cena in una tipica locanda, ovviamente Pizzoccheri!

Il quarto giorno è stato il più "piatto", purtroppo l'allestimento della ns. Honda (faro anteriore giallo, scarichi rumorosi e targa posta lateralmente), mi ha sconsigliato il valico in territorio Svizzero ed abbiamo optato per la perlustrazione di tutta la Valtellina con tappa a Sondrio, dove peraltro sembra che le banche si contendano ogni angolo per aprire una filiale. Pranzo leggero al ristorante "panchina del parco" :-) e ripartenza verso il lago di Mezzola, Prata Camportaccio e Chiavenna.
Il quinto e ultimo giorno avevamo previsto una lunga e rilassante sosta sul lago di Como nel versante di Lecco tra Colico e Bellano, ma anche stavolta la sfiga era dietro le montagne... già a Colico capimmo che era una giornata storta, infatti per errore ho imboccato le gallerie che ci hanno portato direttamente a Bellano anziché farci ammirare la costa Lecchese del Lario, e sbucati letteralmente dalla galleria il lago era apparentemente calmo, ma di lì a poco si è sollevato il vento e in breve il tempo si è di nuovo guastato. Ci siamo rimessi per l'ennesima volta l'abbigliamento antipioggia, abbiamo fatto il pieno alla fedelissima Honda e di nuovo via verso la Valsassina, coi canederli sempre al loro posto, in cerca delle indicazioni per il valico del P.so Culmine di San Pietro, la Valtaleggio, la Val Brembana, la sosta a Sanpellegrino Terme e infine il P.so Zambla verso casa.

Giuseppe e Tiziana


Ringraziamo i nostri lettori Giuseppe e Tiziana per aver condiviso il loro viaggio in moto! Seguiranno altri racconti di viaggio dei nostri lettori, a presto!

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