Il Veneto è Best in Travel 2027 per Lonely Planet

Il Veneto è Best in Travel 2027 per Lonely Planet

La notizia sta rimbalzando ovunque e ha catturato l'attenzione di tutto il settore turistico: la prestigiosa guida Lonely Planet ha inserito il Veneto tra le 25 destinazioni mondiali imperdibili del "Best in Travel 2027". Un riconoscimento straordinario, che pone la nostra regione sullo stesso piano di mete iconiche come le Isole Eolie in Italia o mete esotiche ed estreme come l'Antartide, le isole giapponesi di Okinawa o la Polinesia Francese.

Ho macinato migliaia di chilometri in Italia e in Europa, dalla Puglia alle coste occidentali della Svezia, eppure il Veneto ha sempre avuto un suo fascino, prima di tutto ovviamente perché è la mia Regione, ma anche adottando uno spirito critico più neutrale, il Veneto ha un vantaggio competitivo ineguagliabile: coprendo distanze di qualche decina o poche centinaia di chilometri si può passare dal lago al mare, dalle colline alle montagne, dai centri storici delle città ai borghi incastonati tra i vigneti, dalle campagne ai pascoli, fino ai boschi più incontaminati. Una caratteristica peculiare che rende questo territorio molto interessante per i turisti nazionali ed internazionali, una qualità che oggi anche i grandi esperti di Lonely Planet hanno finalmente certificato.



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Veneto: una "Regione da Record"

Come abbiamo accennato pocanzi, la selezione per Best in Travel 2027 ha centrato perfettamente il punto nella sua motivazione, sottolineando che, oltre a Venezia, c'è un intero Veneto tutto da scoprire. Ed è proprio questa la vera forza del nostro territorio: una varietà di ambienti e paesaggi incredibile racchiusa in una sola regione. Se viaggiate in moto, sapete bene di cosa parlo. In un paio d'ore in sella si può passare dalle pareti verticali e spettacolari delle Dolomiti alle strade costiere del Lago di Garda. Potete perdervi tra le geometrie delle Colline del Prosecco e spingervi a sud fino ai paesaggi sospesi del Delta del Po.

Il Veneto è a tutti gli effetti una regione da record, un vero "parco giochi" fatto di panorami che cambiano in continuazione. In Veneto, per di più, l'arte non è chiusa solo nei musei, ma vive integrata nel paesaggio: pensiamo non solo a Venezia, ma ai centri storici di Verona, Padova, Treviso, oppure a Vicenza con la firma inconfondibile del Palladio, o alle spettacolari città murate medievali come Cittadella, Noale, Montagnana. E, per noi motociclisti, la certezza che dopo essersi goduti le curve di un passo di montagna, c'è sempre spazio per approfondimenti enogastronomici o culturali.

Ma ecco che suona il campanello d'allarme. Se da una parte l'inserimento nel Best in Travel 2027 è un enorme vanto per il Veneto, dall'altra l'hype mediatico porta con sé una conseguenza che abbiamo imparato a conoscere bene: l'overtourism.

Noi mototuristi viaggiamo principalmente per spirito di libertà, alla ricerca di strade e luoghi che posano essere fruiti con tranquillità e autenticità. Alcune delle perle di questo territorio (e i passi dolomitici ne sanno qualcosa nei weekend estivi) soffrono già oggi di un turismo mordi-e-fuggi troppo concentrato. Questa ulteriore iniezione di notorietà mondiale rischia di riversare masse ancora più numerose di viaggiatori sulle direttrici principali e sui luoghi più ricercati dai turisti, snaturando quella dimensione di viaggio lento che rende unica l'esperienza del viaggio in moto.


Colli Euganei
Colli Euganei

Lessinia
Lessinia

Monte Grappa
Monte Grappa



Il Veneto secondo Lonely Planet

Analizzando gli approfondimenti pubblicati da Lonely Planet emerge una visione del Veneto che si sposa perfettamente con l'approccio del mototurismo: fuggire dalle rotte più congestionate per scoprire una varietà paesaggistica e culturale unica. Ecco una sintesi delle zone, degli itinerari e delle esperienze che la celebre guida consiglia di non perdere ai viaggiatori di tutto il mondo:

Le montagne: dalle Dolomiti alle Prealpi

Lonely Planet dedica ampio spazio ai territori in quota. Se Cortina d'Ampezzo rimane un polo attrattivo fondamentale, la guida invita esplicitamente a esplorare l'intero arco delle Dolomiti Bellunesi per trovare ritmi più lenti: l'Agordino, la Valle di Zoldo, il Cadore e i passaggi iconici come il Passo Giau e le Tre Cime di Lavaredo. L'attenzione si sposta poi verso sud, esaltando gli ampi spazi dell'Altopiano di Asiago, i percorsi storici del Monte Grappa e del Pasubio, fino ad arrivare al Monte Baldo, descritto come una terrazza che precipita a strapiombo sul Lago di Garda.

Colline, vigneti e borghi "da favola"

Un intero capitolo delle raccomandazioni è dedicato alle geometrie delle colline venete. A est spiccano le Colline del Prosecco tra Conegliano e Valdobbiadene (sito UNESCO), mentre a ovest di Verona viene celebrata la Valpolicella, terra dell'Amarone e di storiche cantine familiari. Scendendo verso Padova, i Colli Euganei offrono un mix di vigneti, antiche terme, castelli medievali e giardini monumentali, come il complesso barocco di Villa Barbarigo a Valsanzibio.

La guida seleziona inoltre alcune località capaci di restituire atmosfere fiabesche, ideali per una sosta: Borghetto sul Mincio con i suoi mulini sull'acqua, Malcesine stretta attorno al Castello Scaligero e lo spettacolare Santuario della Madonna della Corona, incastonato direttamente nella roccia a picco sulla Val d'Adige.

Arte diffusa e città murate

Il Veneto raccontato da Lonely Planet è un territorio dove l'arte non è confinata nei musei, ma coincide con il paesaggio stesso. Oltre all'invito a vivere una Venezia più intima e lontana dai flussi di San Marco, esplorando la laguna e isole come Burano, gli esperti premiano le altre province:

  • Padova: per la vivacità universitaria, la Cappella degli Scrovegni di Giotto e lo storico Orto Botanico.
  • Vicenza: per l'eredità architettonica inconfondibile lasciata dal Palladio, dalle ville di campagna fino ai palazzi del centro.
  • Treviso e Verona: lodate per i centri storici eleganti, i canali, la dimensione romantica e la vivacità culturale (inclusa la stagione dell'Arena).
  • Le fortezze medievali: un punto di forte interesse è rappresentato dalla fitta rete di borghi fortificati. Montagnana, Cittadella, Este, Monselice e Marostica vengono indicate come tappe fondamentali per chi ama la storia e le cinte murarie perfettamente conservate.

Il Delta del Po e le coste meno battute

Anche per quanto riguarda il turismo legato al mare e alle spiaggie, la testata internazionale suggerisce deviazioni interessanti. Accanto alle mete balneari più affollate dell'Alto Adriatico, l'attenzione viene posta sui litorali più rarefatti e selvaggi: la zona dei Murazzi verso Pellestrina, l'Oasi di Ca' Roman e, soprattutto, il Delta del Po nel Polesine. Tra Rosolina, Porto Caleri e le bocche dei fiumi, i percorsi si snodano in ambienti umidi dal carattere onirico, ideali per esplorazioni lente.

Convivialità e tradizioni artigiane

L'esperienza veneta suggerita dagli autori si completa a tavola e nelle botteghe. La convivialità viene descritta come una vera e propria istituzione sociale: i cicheti nei bacari veneziani, lo spritz nelle piazze padovane, la cultura dell'osteria a Treviso o l'aperitivo mezzo e mezzo a Bassano del Grappa. A questo si affianca la valorizzazione dei mestieri storici, dalla lavorazione del vetro a Murano all'oreficeria vicentina, fino alla radicata tradizione della stampa e della carta testimoniata da realtà come la Tipoteca Italiana.

Link al post di Lonely Planet Italia: clicca qui

Link al post di Lonely Planet internazionale: clicca qui


Alla scoperta del Veneto con le nostre guide

La soluzione per fuggire dal turismo di massa è certamente quella di frequentare il vento in primavera e in autunno, ma è anche anticipare le masse e deviare dalle rotte mainstream alla scoperta di luoghi poco conosciuti e strade secondarie che solo chi vive il territorio conosce davvero.

È esattamente per risolvere questo "problema" che è nato il nostro progetto editoriale: la guida Veneto in Moto (e la corrispettiva edizione in inglese Veneto by Motorbike). Tutta la bellezza premiata da Lonely Planet noi l'abbiamo già da tempo mappata, con una guida fatta di luoghi da noi testati personalmente e condensati in itinerari pensati esclusivamente per i motociclisti.

Se volete vivere il meglio del Veneto sfuggendo al traffico e all'overtourism, vi invitiamo a leggere la nostra guida, e a consigliare ad amici e conoscenti stranieri la versione in lingua inglese:



Guida: Veneto in moto

VENETO IN MOTO

La guida agli itinerari di mototurismo in Veneto
Copertina flessibile: 300 pagine
Autori: Alessandro Barison / Claudia Mazzaro
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Guida: Veneto by motorbike

VENETO BY MOTORBIKE

La guida agli itinerari di mototurismo in Veneto è disponibile anche in lingua inglese!
Copertina flessibile: 285 pagine
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Se le grandi guide mondiali hanno dettato la tendenza per il 2027, noi vi diamo lo strumento perfetto per vivere il Veneto in sella alla vostra moto.


Passo Giau
Passo Giau



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Veneto Named in Lonely Planet's Best in Travel 2027 

The news is bouncing everywhere and has captured the attention of the entire tourism sector: the prestigious Lonely Planet guide has included Veneto among the 25 must-visit global destinations in its "Best in Travel 2027". An extraordinary recognition that places our region on the same level as iconic destinations like the Aeolian Islands in Italy, or exotic and extreme locations such as Antarctica, the Japanese islands of Okinawa, or French Polynesia.

I’ve clocked thousands of kilometers across Italy and Europe, from Puglia to the western coasts of Sweden, yet Veneto has always held a special charm. Firstly, of course, because it is my home region, but even adopting a more neutral, critical mindset, Veneto boasts an unrivaled competitive advantage: within distances of just a few dozen or a couple of hundred kilometers, you can go from the lake to the sea, from hills to mountains, from historic city centers to charming villages nestled among vineyards, from the countryside to pastures, all the way to the most pristine forests. This peculiar characteristic makes this territory incredibly appealing to both domestic and international tourists, a quality that today, even the great experts at Lonely Planet have finally certified.

A "Record-Breaking Region"

As mentioned earlier, the selection for Best in Travel 2027 hit the nail on the head in its reasoning, emphasizing that, beyond Venice, there is an entire Veneto waiting to be discovered. And this is exactly the true strength of our territory: an incredible variety of environments and landscapes enclosed within a single region. If you travel by motorcycle, you know exactly what I'm talking about. In just a couple of hours in the saddle, you can ride from the spectacular vertical walls of the Dolomites to the coastal roads of Lake Garda. You can lose yourself among the geometric patterns of the Prosecco Hills and push southward to the suspended landscapes of the Po Delta.

Veneto is to all intents and purposes a record-breaking region, a true "playground" made up of constantly changing panoramas. What's more, in Veneto, art isn't just locked away in museums; it lives integrated within the landscape. Think not only of Venice, but the historic centers of Verona, Padua, and Treviso, or Vicenza with Palladio's unmistakable signature, or the spectacular medieval walled cities like Cittadella, Noale, and Montagnana. And, for us motorcyclists, there is the certainty that after enjoying the curves of a mountain pass, there is always room for food, wine, or cultural discoveries.

But here sounds the alarm bell. While on one hand the inclusion in Best in Travel 2027 is a huge source of pride for Veneto, on the other, the media hype brings with it a consequence we have come to know all too well: overtourism.

We motorcycle tourists travel primarily for the spirit of freedom, in search of roads and places that can be enjoyed with tranquility and authenticity. Some of the pearls of this territory (and the Dolomite passes know a thing or two about this during summer weekends) already suffer today from highly concentrated hit-and-run tourism. This further injection of global notoriety risks pouring even larger masses of travelers onto the main routes and the most sought-after tourist spots, distorting that dimension of slow travel that makes the motorcycle touring experience so unique.

Veneto According to Lonely Planet

Analyzing the in-depth features published by Lonely Planet, a vision of Veneto emerges that perfectly aligns with the motorcycle touring approach: escaping the most congested routes to discover a unique landscape and cultural variety. Here is a summary of the areas, itineraries, and experiences that the famous guide recommends to travelers from all over the world not to miss:

The Mountains: From the Dolomites to the Prealps Lonely Planet dedicates ample space to the high-altitude territories. While Cortina d'Ampezzo remains a fundamental attraction, the guide explicitly invites travelers to explore the entire arc of the Belluno Dolomites to find a slower pace: the Agordino, the Zoldo Valley, the Cadore, and iconic passes like Passo Giau and the Tre Cime di Lavaredo. The focus then shifts south, praising the wide open spaces of the Asiago Plateau, the historic routes of Monte Grappa and the Pasubio, all the way to Monte Baldo, described as a terrace plunging steeply into Lake Garda.

Hills, Vineyards, and "Fairytale" Villages An entire chapter of recommendations is dedicated to the geometries of the Veneto hills. To the east stand out the Prosecco Hills between Conegliano and Valdobbiadene (a UNESCO World Heritage site), while to the west of Verona, Valpolicella is celebrated, the land of Amarone and historic family wineries. Heading south toward Padua, the Euganean Hills offer a mix of vineyards, ancient thermal baths, medieval castles, and monumental gardens, such as the baroque complex of Villa Barbarigo in Valsanzibio. The guide also selects a few locations capable of offering fairytale atmospheres, ideal for a rest stop: Borghetto sul Mincio with its water mills, Malcesine wrapped around the Scaligero Castle, and the spectacular Sanctuary of the Madonna della Corona, set directly into the rock face overlooking the Adige Valley.

Open-Air Art and Walled Cities The Veneto described by Lonely Planet is a territory where art is not confined to museums but coincides with the landscape itself. Besides the invitation to experience a more intimate Venice, far from the crowds of St. Mark's, by exploring the lagoon and islands like Burano, the experts reward the other provinces:

  • Padua: for its vibrant university life, Giotto's Scrovegni Chapel, and the historic Botanical Garden.
  • Vicenza: for the unmistakable architectural legacy left by Palladio, from country villas to downtown palaces.
  • Treviso and Verona: praised for their elegant historic centers, canals, romantic dimension, and cultural vibrancy (including the Arena's opera season).
  • Medieval Fortresses: a major point of interest is the dense network of fortified villages. Montagnana, Cittadella, Este, Monselice, and Marostica are highlighted as essential stops for those who love history and perfectly preserved ancient walls.

The Po Delta and Off-the-Beaten-Path Coasts Even regarding sea and beach tourism, the international publication suggests interesting detours. Alongside the more crowded seaside resorts of the Upper Adriatic, attention is placed on the more rarefied and wild coastlines: the Murazzi area toward Pellestrina, the Ca' Roman Oasis, and, above all, the Po Delta in the Polesine region. Between Rosolina, Porto Caleri, and the river mouths, the routes wind through dreamy wetlands, ideal for slow exploration.

Conviviality and Artisan Traditions The Veneto experience suggested by the authors is completed at the table and in the workshops. Conviviality is described as a true social institution: cicheti in the Venetian bacari, the spritz in the squares of Padua, the osteria culture in Treviso, or the mezzo e mezzo aperitif in Bassano del Grappa. This is paired with the appreciation of historic crafts, from glassmaking in Murano to goldsmithing in Vicenza, all the way to the deep-rooted tradition of printing and paper witnessed by realities like the Tipoteca Italiana.

Link to Lonely Planet post: click here


Discovering Veneto with Our Guide

The solution to escaping mass tourism is certainly to visit Veneto in spring and autumn, but it's also to stay ahead of the crowds and deviate from mainstream routes to discover little-known places and secondary roads that only those who live the territory truly know.

It is exactly to solve this "problem" that our publishing project was born: the guidebook Veneto in Moto (and its English counterpart, Veneto by Motorbike). All the beauty awarded by Lonely Planet has long been mapped by us, resulting in a guide made up of places we have personally tested and condensed into itineraries designed exclusively for motorcyclists.

If you want to experience the best of Veneto while escaping traffic and overtourism, we invite you to read our guide in the English version:


VENETO BY MOTORBIKE GUIDE

VENETO BY MOTORBIKE 

The guide to motorcycle touring itineraries in Veneto is also available in English!
Paperback: 285 pages
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If the major global guidebooks have set the trend for 2027, we give you the perfect tool to experience Veneto right from the saddle of your motorcycle!



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